Suidakra – Recensione: Signs For The Fallen

Ormai sulla scena da parecchi anni (‘Signs For The Fallen’ è il sesto disco della band) i Suidakra cercano spasmodicamente di fare quel salto di qualità in grado di elevarli dall’underground. In questa direzione è andata l’evoluzione musicale della band che ha ormai spostato il baricentro delle composizioni a favore della melodia finendo con il diventare un incrocio tra il viking e melodic death metal tipicamente svedese con in più qualche concessione al solido metallo epico di matrice Blind Guardian. Rimangano a dire il vero i problemi di sempre, cioè una palese incertezza nella vocals pulite (sarebbe forse meglio eliminarle a questo punto) e la mancanza di una varietà compositiva in grado di tenere alta la tensione per l’intera durata del lavoro. Pensando all’esperienza dei Suidakra sarebbe lecito aspettarsi un po’ più di personalità e maturità, caratteristiche che al contrario vengono sommerse da un songwriting a tratti veramente troppo scolastico. E’ giusto comunque segnalare che non si scende mai sotto il livello di sufficienza e che il lavoro svolto in fase di produzione e confezione risulta piuttosto professionale e che quindi ‘Signs For The Fallen’ potrebbe anche guadagnarsi una certa credibilità tra i fans più accaniti delle sonorità proposte.

Voto recensore
6
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2003

Tracklist: Revenant
Crown The Lost
Threnody
Trails Of Gore
The Ember Deid
When Eternity Echoes
Signs For The Fallen
Dimorphic
Bound In Changes
A Vision's Demise

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