Gov’t Mule – Recensione: Shout!

Nel romanzo “L’era del porco” uno dei personaggi, attribuendo la frase a Pete Townshend, dice che l’ottava nota è il silenzio. Nonostante il titolo della nuova fatica di Warren Haynes e soci inneggi al rumore, l’importanza del silenzio, inteso come valorizzare le pause, non riempire ogni istante con tonnellate di note, è uno dei tratti fondamentali e un primo spunto di riflessione per addentrarci nella conoscenza della nuova tappa musicale dei Gov’t Mule. Il secondo spunto è che un brano può cambiare faccia a seconda del cantante che lo  interpreta; con questo ci riferiamo al secondo dei due CD che compongono “Shout!”, nel quale gli undici inediti presenti nel primo disco vengono suonati nuovamente, a volte in modo leggermente diverso, ma interpretati da altri cantanti. Fra questi ci sono nomi più che di rilievo, come quelli di Glenn Hughes, Ben Harper ed Elvis Costello, ed altri forse meno noti, come il giovane barbuto Jim James o il musicista R&B Ty Taylor. Quella del doppio cantante potrebbe essere nata come una mossa commerciale, fatta dai Gov’t Mule per attirare maggiormente, grazie ai nomi di richiamo di artisti eccellenti con diverse provenienze, l’attenzione su un disco già di per sé straordinario. Mossa commerciale o meno, entrambi i dischi hanno un grandissimo valore e diventeranno senza ombra di dubbio uno dei pilastri degli ascoltatori di hard blues per l’anno in corso.

I Muli prediligono l’improvvisazione strumentale e anche in questo lavoro le molte parti strumentali hanno spesso l’aria di essere nate come improvvisazioni, non studiate a tavolino. Il colpo di fulmine è dietro l’angolo con “Captured”, ballad di nove minuti in cui sia la parte cantata che il gemito sommesso della chitarra formano un mosaico sonoro di gran poesia; il messaggio positivo di “Scared To Live”, in cui appunto siamo invitati a non avere paura di vivere, trova una sua espressione naturale e libera sia nella versione originale che, soprattutto, nell’interpretazione di Toots Hibbert, musicista reggae settantenne, con la band che segue fedelmente lo stile del cantante. Il lamento iniziale di Glenn Hughes attribuisce a “No Reward”, che è già di suo una delle punte di diamante di “Shout!” una ventata ulteriore di sofferta vitalità e il suo duetto finale con la chitarra rimane impresso a lungo. La già citata “Captured”, veramente uno dei brani migliori del lotto, mantiene la sua espressività a cui si aggiunge una nota onirica nella delicata interpretazione di Jim James.  “Forsaken Savior “ invece è il brano in cui le due versioni si somigliano di più, anche se quella con Dave Matthews alla voce dura un minuto in meno, e la somiglianza deriva soprattutto dai timbri di voce, piuttosto simili, di Haynes e Matthews. I Gov’t Mule sono stati quindi capaci, oltre che di non ripetersi in nessuno dei lavori precedenti, e a maggior ragione in questo, di dare vita a un ottimo album utilizzando una strumentazione essenziale, curando al massimo i dettagli e mostrando che la fusione fra minimalismo, tecnica, grande conoscenza del genere e moltitudine di idee porta a grandi risultati.

Voto recensore
8
Etichetta: Blue Note Records

Anno: 2013

Tracklist:

CD 1:
01. World Boss
02. No Reward
03. Whisper In Your Soul
04. Captured
05. Scared To Live
06. Stoop So Low
07. Forsaken Savior
08. Done Got Wise
09. When The World Gets Small
10. Funny Little Tragedy
11. Bring On The Music

CD 2:
01. World Boss w/ Ben Harper
02. Funny Little Tragedy w/ Elvis Costello
03. Stoop So Low w/ Dr. John
04. Captured w/ Jim James
05. Whisper In Your Soul w/ Grace Potter
06. Scared To Live w/ Toots Hibbert
07. No Reward w/ Glenn Hughes
08. Bring On The Music w/ Ty Taylor
09. Forsaken Savior w/ Dave Matthews
10. Done Got Wise w/ Myles Kennedy
11. When The World Gets Small w/ Steve Winwood


Sito Web: http://www.mule.net/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login