Shivar – Recensione: Astraia

Gli Shivar sono una giovane formazione composta da due elementi, il cantante e polistrumentista Shivar e il batterista Marcel Orgis. Dopo aver ricevuto riscontri positivi per l’ottimo Ep di debutto “The Five Faced God” del 2020 da riviste di prestigio come Sonic Seducer, il gruppo ha trascorso questi ultimi due anni immerso nella composizione di nuovi pezzi per il full-length. Un full-length che finalmente ha visto la luce pochi giorni fa e che si intitola “Astraia”, ispirato alla dea della mitologia greco-romana. Stilisticamente parlando, la loro proposta è un interessante concentrato di gothic metal che non disdegna contaminazioni con l’alternative rock e il prog, come nella lunga ed elaborata “Malleus Maleficarum”, caratterizzata da un ritornello ossessivo e doom.

L’opener “A Callout To The Stars” è ricca di inserti melodici e mainstream dall’indubbio appeal commerciale, che riportano alla mente i Malice In Wonderland degli esordi, mentre la successiva “Moonchild” cambia totalmente registro ed è caratterizzata da suoni sinistri e atmosfere doom con un cantato più rallentato che prende poi vigore insieme alla musica nella parte centrale, fino a un finale molto cupo ed evocativo. Con “Radium Girl” si rallenta un po’ il ritmo e veniamo cullati da sonorità gothic rock raffinate e ricercate, a cui segue il breve intro “Astraia Exsurga” che porta alla malinconica titletrack, romantica e disperata come nella migliore tradizione richiesta dal genere. Altro brano riuscito è “Roses And Cigarettes”, che profuma dei migliori Him dei tempi d’oro, e la successiva e più rocciosa “The Automatic Frankenstein”, dal forte impatto e che live sicuramente farà presa immediata. In chiusura troviamo la più melodica e ruffiana “Sunburned Heart” e la riflessiva “Endlessly” che chiudono un album variegato e che non ha paura di sperimentare, proponendo spunti molto interessanti che speriamo verranno esplorati in futuro. In sostanza “Astraia” è una gran bella scoperta nell’underground del gothic metal e merita tutta l’attenzione del caso.

Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2022

Tracklist: 01. A Callout To The Stars 02. Malleus Maleficarum 03. Moonchild 04. Radium Girl 05. Astraia Exsurga 06. Astraia 07. Roses And Cigarettes 08. The Automatic Frankenstein 09. Sunburned Heart 10. Endlessly
Sito Web: https://www.facebook.com/ShivarBand

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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