Thy Majestie – Recensione: ShiHuangDi

Ritorno al passato per i Thy Majestie. E non solo per il rientro a casa Scarlet, dopo un album uscito sotto l’egida della label olandese Dark Balance. Ci riferiamo soprattutto alle sonorità, perché, a quattro anni di distanza da “Dawn”, un disco contraddistinto da atmosfere cupe e rarefatte, la band palermitana torna a cavalcare il power metal sinfonico, avvalendosi di un concept avvincente, come fu in passato per il brillante “Jeanne D’Arc”. “ShiHuangDi” presenta nove song (più due strumentali) finemente strutturate e composte, che si rifanno al power più epico e maturo, tralasciando le sonorità medievali degli esordi, in favore di arrangiamenti più pomposi e battaglieri.

Forti di una line-up nuovamente rinnovata, i Thy Majestie ci presentano un disco ispirato e coinvolgente, completamente riuscito anche a livello vocale. Già l’opener “Seven Reigns” ci cattura con un refrain corale, supportato a dovere da keys sinfoniche e da un riffing martellante, a conferma della minuzia compositiva certosina dei nostri. Della stessa pasta è fatta “Harbringer Of A New Dawn”, complessa nella struttura, ma sempre avvincente nel cantato di Alessio Taormina, già con i Crimson Wind. Alcuni passaggi di “ShiHuangDi” sono debitori delle sonorità asiatiche, per restare coerenti con le atmosfere narrate nel concept storico, che si dipana nel corso del cd. Canzoni come “Walls Of Emperor” sono di immediata fruizione, ma nascondono più livelli di ascolto, che si rivelano a poco a poco e con un orecchio più attento. Alcune soluzioni adottate dai Thy Majestie non possono non ricordare i Rhapsody Of Fire di “Power Of The Dragonflames”, come nell’emozionante “Farewell”, che si distende su un tappeto hollywoodiano davvero boombastico. Tanto per non farsi mancare nulla, i nostri si avvalgono della collaborazione di Fabio Lione nell’intensa “End Of The Days”, che più che alla band di Staropoli, sembra un pezzo rubato da “Ghost Opera” dei Kamelot, talmente è drammatica nell’incedere.

“ShiHuangDi” sancisce il ritorno in grande stile dei Thy Majestie, che confezionano un album di metal sinfonico di livello internazionale. Unico piccolo neo, una cover che non rende giustizia alla qualità della musica, pienamente in tema con le lyrics, ma che non paga l’occhio fino in fondo.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Scarlet Records / Audioglobe

Anno: 2012

Tracklist:

01. Zhongguo (instr.)

02. Seven Reigns

03. Harbinger Of A New Dawn

04. Siblings Of Tian

05. Walls Of Emperor

06. Under The Same Sky

07. Farewell

08. Huanghun  (instr.)

09. Ephemeral

10. End Of The Days

11. Requiem


Sito Web: http://www.thymajestie.com/

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