She Lay Gutted

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She Lay Gutted

Disgorge

Track Listing

01. Revelations XVIII
02. She Lay Gutted
03. Exhuming The Disemboweled
04. Compost Devourment
05. Sodomize The Bleeding
06. False Conception
07. Womb Full Of Scabs
08. Disfigured Catacombs
09. Purifying The Cavity

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Tredici anni fa usciva per Unique Leader uno dei masterpiecie del brutal underground: She Lay Gutted degli americani Disgorge. I Disgorge si presentano al pubblico con un full lenght, dopo il quotato cd “Cranial Impalement” (formato in parte da canzoni tratte dal demo del 1995) che diede enorme risalto alla band, con una formazione dream team: Matty Way, Diego Sanchez, Ben Marlin (Rip) e Ricky Myers. Un guttural unico ed inconfondibile, un “vomitatore” eccezionale, Matty Way è stato negli anni a venire l’esempio per schiere di cantanti in ambito brutal. Forse l’elemento, insieme ai riff distruttivi di mr Sanchez ad aver reso leggendario il combo di San Diego.

L’album si apre con “Revelation XVIII”, song che concentra gli elementi peculiari della band: batteria che viaggia come un treno, armonici artificiali e pinch, mid tempo e feroci ripartenze, riff spacca ossa e una potente voce ultra marcia. Tutto ciò “straigh in your face”, scaraventato nelle orecchie senza pietà, senza soli e senza abbellimenti vari. Via via si viene travolti dalla brutalità di “She Lay Gutted”, “Exhuming The Disembowled”, “Compost Devourment”, “Sodomize The Bleeding”, “False Conception”, “Womb Full Of Scabs”, “Disfigured Catacombs” e “Purifying Catacombs”. Le song raramente superano i tre minuti, e nessuna spicca in particolare, rendendo l’album un flusso continuo di cattiveria che poche band successivamente sono riuscite ad eguagliare.

Il loro sound, un marchio di fabbrica con continui tentativi di imitazione, negli anni è rimasto sempre attuale nonostante gli ammodernamenti che il genere ha subito ed uno slittamento verso versioni più tecniche. Tecnica ma non tecnicismi a valanga per fare pura mostra di se, questo è sempre la stato lo spirito del combo, il quale ha sempre preferito combinare la capacità strumentale con la potenza del suono dando quindi priorità all’ impatto globale delle canzoni. La scelta di preferire l’impatto viene supportata dalla idea di non costruire stutture complicatissime, ma semmai più votate alla facilità di fruizione, fatto che sicuramente ha garantito una maggiore concentrazione sull’obiettivo brutalità. Se il tutto fosse stato stato supportato da una produzione degna di questo nome saremmo di fronte ad una pietra miliare del metal estremo, tuttavia non si può negare l’importanza capitale di quest’album. Brutal death californiano che negli anni novanta, con i Disgorge, si è andato ad arricchire di un’altra freccia al proprio arco: insieme a Deeds Of Flesh, Sepsism ed ai grindeggianti Exhumed, ha cominciato a fare sentire la propria voce e a delineare i propri tratti nei confronti del medesimo genere proveniente dalla costa est.

She Lay Gutted”, un capo saldo del settore che ci spiega in pochi minuti cosa sia il brutal con la b maiuscola.

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2 Commenti

  1. edocfh

    Non si può non sottolineare come loro e i Brodequin alla fine dei 90 inizio dei 2000 abbiamo dato un piglio nuovo al brutal, una nuova veste, un nuovo carattere, tutte le band degli ultimi 5-6 anni devono il proprio stile a Myers e Matti Way (vero innovatore dello stile vocale più imponente nellascena) 7,25 mi pare eccessivamente poco, la qualità audio non altissima purtroppo c’è ma le trovate geniali di Womb Full Of Scabs e Revelation posso ancora dire la loro oggi, visionario!

    • Sara

      Se vuoi puoi votare anche tu ed alzare la media ;) il voto è degli utenti^^

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