Shadow Of Intent – Recensione: “Elegy”

Finalmente il ritorno sulle scene della band melodic-deathcore che più aspettavo. I loro album finora sono stati un successo dietro l’altro, confermando il gruppo del Connecticut come uno dei più promettenti nel panorama estremo.

Se da una parte abbiamo un genere in continua sperimentazione, qui invece troviamo sempre la stessa formula vincente che gli Shadow Of Intent  portano avanti anche con questo “Elegy” e sempre, soprattutto, in modo autonomo.

Chi già li conosce sa bene cosa aspettarsi, per coloro che invece non hanno idea di cosa andranno ad ascoltare, la situazione è molto articolata ma fa subito presa: velocità asfissianti ma armoniche, tecnicismi mai fini a loro stessi, inserimenti orchestrali che donano un tappeto melodico d’accompagnamento al resto della band, coprendo quel minimo di silenzio che si sarebbe potuto creare. Arrangiamenti che vengono nuovamente creati da Francesco Ferrini (Fleshgod Apocalypse), quindi orgogliosamente anche Made in Italy.

Le sinfonie epiche, con atmosfere trionfali faranno subito breccia nelle vostre orecchie, le quali verranno deliziate da un corposo letto di doppio pedale incessante. È innegabile come ogni album degli Shadow of Intent sia pura gioia sonora portata al limite delle capacità umane, con un Ben Duerr (voce) davvero ispirato.

Come sempre contraddistinto nella loro discografia, gli intermezzi di Francesco sono la ciliegina su una torta composta da velocità supersoniche, studio metodico di ogni brano, ma soprattutto voglia di dimostrare che il ruolo centrale nel genere se lo sono sudato album dopo album. Già il precedente “Melanchony” li ha lanciati in modo definitivo, ma è sempre difficile ripetersi e migliorarsi, cosa che invece riesce naturale agli americani.

Altro punto a favore della band è una produzione in cui ogni strumento riesce a trovare un suo posto nella dimensione sonora. Facendo attenzione durante l’ascolto ci imbatteremo in un lavoro davvero spaziale per quel che riguarda l’uso dei piatti (cosa non banale) e del caro bistrattato basso.

Le chitarre invece non seguono uno standard moderno del suono, ma rimangono corpose, più sulla sfera death metal, il che dona carattere con una vena tagliente durante assoli e intermezzi break-down. Questo elemento non è assolutamente da trascurare, in quanto ottengono punti personalità, ma soprattutto riescono a costruire un ponte tra coloro che amano un tipo di suono classico delle sei corde con quello più moderno e sintetico.

Tocca ora ai due featuring più importanti nel disco, il primo con l’immenso Phil Bozeman. Il singolo postato su YouTube ha sicuramente creato un fortissimo hype intorno a “Elegy”. Una mossa azzeccata invitare uno dei padrini del deathcore per portare ancora più visibilità. Nell’altro invece peschiamo un ennesimo padrino ma del thrash metal americano, ovvero Chuck Billy dei Testament. “Blood In The Sands Of Time” trova infatti terreno fertile per le capacità vocali del frontman californiano, inserendosi alla perfezione nelle profonde tonalità dei Shadow Of Intent.

Il disco si conclude con tre brani, da cui deriva anche il nome dell’album, ma diviso in altrettanti capitoli. Mossa particolare, che rende ancora più gustoso tutto il gigantesco lavoro di songwriting che c’è stato alle spalle.

Nota a margine: visto e considerato che è stato gestito dalla band stessa, compreso chi e come doveva eseguire il mixing/mastering, questo album è l’apice che si può raggiungere pubblicando tutto da soli. Non voglio nemmeno immaginare la mole di lavoro che hanno dovuto sorbirsi anche dal punto di vista della distribuzione internazionale. Complimenti davvero.

Detto ciò, io non posso che essere completamente estasiato da questo nuovo album e non vedo l’ora di poterli assistere live il più presto possibile, cosa che si sarebbe realizzata tra pochi giorni al Legend Club di Milano ma, come ormai siamo tristemente abituati, tutto spostato nuovamente all’anno prossimo.

Gennaio sta regalando davvero un sacco di musica eccellente, che sia di buon auspicio per un 2022 coi fiocchi.

Etichetta: Self Released

Anno: 2022

Tracklist: 01.Farewell 02.Saurian King 03.The Coming Fire 04.Of Fury 05.Intensified Genocide 06.Life of Exile 07.Where Millions Have Come To Die (feat. Phil Bozeman) 08.From Ruin... We Rise 09.Blood in the Sands of Time (feat. Chuck Billy) 10.Reconquest 11.Elegy I: Adapt 12.Elegy II: Devise 13.Elegy III: Overcome
Sito Web: https://www.facebook.com/ShadowofIntentCT

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