Seventh Wonder – Recensione: Tiara

Ci sono voluti ben otto anni ai Seventh Wonder per tornare sul mercato; in mezzo un nuovo contratto con Frontiers, il live “Welcome To Atlanta Live 2014” e il reclutamento di Tommy Karevik nei Kamelot.

Nel pluriannunciato “Tiara” gli svedesi continuano a proporre il loro condensato di prog metal, power e hard rock tipicamente nordeuropeo formula codificata da “Waiting In The Wings” in poi e che li posiziona grossomodo al crocevia tra Vanden Plas e Circus Maximus (“Damnation Below”). “The Everones” è esempio lampante e dannatamente riuscito di tutto ciò e sono personalmente contento di trovare gli svedesi così ispirati dopo il mezzo passo falso che per me aveva rappresentato “The Great Escape”.

Le chitarre del fondatore Johan Liefvendhal sono particolarmente muscolari ma assorbite dai pomposi arrangiamenti di tastiera di Andreas Söderin (“Dream Machines”); la capacità poi di variare ritmicamente la marcia di pezzi sulla carta semplici come “Against The Grain” è un plus così come, dobbiamo riconoscerlo, la prova magistrale di Karevik dietro al microfono… un cantante che proprio dall’esperienza Kamelot ha fatto in modo di focalizzarsi meglio sulle proprie capacità e migliorare nettamente come musicista.

Il prog metal (se così vogliamo continuare a chiamarlo) ha oggi perso di vista quella componente melodica che era imprescindibile negli anni ‘90 e che i Seventh Wonder sembrano convinti a mantenere anche per poter essere il più trasversali possibile. “Beyond Today (Farewell Pt. 3)” è melensa ma mette in risalto le grandi doti interpretative del già citato cantante mentre “By The Light Of The Funeral Pyres” è power progressive metal allo stato puro con punte di velocità e pesantezza degne dei Symphony X.

Perché il giudizio sia totalmente entusiasta mancano a mio parere alcuni elementi che diversifichino una proposta ormai portata avanti dal 2006 e che renderebbero i Seventh Wonder davvero uno dei gruppi guida di questo bistrattato sottogenere; segnaliamo invece come davvero positiva la produzione ad opera del bassista Andreas Blomqvist nonché il mastering di “prezzemolo” Jens Bogren.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. Arrival 02. The Everones 03. Dream Machines 04. Against The Grain 05. Victorious 06. Tiara's Song (Farewell Pt. 1) 07. Goodnight (Farewell Pt. 2) 08. Beyond Today (Farewell Pt. 3) 09. The Truth 10. By The Light Of The Funeral Pyres 11. Damnation Below 12. Procession 13. Exhale
Sito Web: https://www.facebook.com/seventhwonderofficial

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