Seether – Recensione: Si Vis Pacem, Para Bellum

Se vuoi la pace, prepara la guerra questa la traduzione del titolo in latino dell’ultimo album, l’ottavo dei Seether. “Si Vis Pacem, Para Bellum è una locuzione che afferma che uno dei mezzi più efficaci per garantire la pace è quello di essere armati e in grado di difendersi, ma se si vuole cercare un significato più profondo è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace. E i Seether sicuramente sono un gruppo combattivo che nel corso degli anni si è ritagliato un proprio spazio, inizialmente accostati al filone del post grunge sono riusciti album dopo album a creare un sound personale ed identificativo che li ha resi molto originali e particolari.

Anche con questo lavoro confermano quanto di buono fatto in passato dando vita a tredici composizioni molto incisive e compatte che lasciano il segno e un senso di inquietudine che prevale per tutta la durata del disco. L’iniziale “Dead And Gone” dall’inizio dondolante esplode in un ritornello aggressivo e molto potente che lascia senza fiato a cui segue la più groovy “Bruised And Blooded”, sicuramente uno dei brani migliori, trascinante al punto giusto caratterizzata da una linea di basso ipnotica da parte del bravo Dale Stewart. “Wasteland” profuma squisitamente di sonorità grunge e ricorda gli inizi del gruppo, mentre “Dangerous” scelto come primo singolo traccia linee melodiche di grande presa tra ricami di chitarra ora melanconici ora più incisivi che rivelano un grande appeal radiofonico seguita dalla più cupa “Liar”.

Can’t Go Wrong” con i suoi trascinanti stop and go è supportata a dovere dall’ugola al vetriolo del bravo Morgan e dall’incisivo lavoro di chitarra del nuovo arrivato Corey Lowery, mentre “Buried In The Sand” ricorda in molti punti il sound dei Bush più ispirati. “Let It Go” è martellante, ossessiva e allo stesso tempo magnetica il che la rende vincente dal primo ascolto tanto quanto la straziante “Failure”, un urlo di dolore enfatizzato da un testo molto intimo e personale che si sposa ad un sound che riesce a bilanciare a dovere le dinamiche del brano che sanno essere sia pesanti che morbide all’occorrenza. “Beg” preme il piede sull’acceleratore mettendo in risalto il rabbioso chorus, ideale per essere urlato a squarciagola in sede live, mentre “Drift Away” smorza un po’ i toni seguita dalle più emotive “Pride Before The Fall” e la conclusiva “Written In Stone” che suggellano un lavoro maturo e completo, un album che sa incanalare la rabbia a dovere e metterla in musica.

Etichetta: Fantasy Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Dead And Gone 02. Bruised And Bloodied 03. Wasteland 04. Dangerous 05. Liar 06. Can’t Go Wrong 07. Buried In The Sand 08. Let It Go 09. Failure 10. Beg 11. Drift Away 12. Pride Before The Fall 13. Written In Stone
Sito Web: https://www.seether.com/

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