The Foreshadowing – Recensione: Second World

“Second World” segna il ritorno sulle scene dei romani The Foreshadowing, una realtà nazionale di cui si può essere orgogliosi. Il terzo studio album dei capitolini è senza dubbio figlio delle sonorità doom/gothic di Paradise Lost, My Dying Bride, Anathema e Katatonia, ma è altrettanto vero come i nostri riescano ad elaborare il proprio bacino di influenze con personalità, garantendo un eccellente equilibrio tra ricerca melodica, orecchiabilità e dimensione crepuscolare delle tracce. La mano di Dan Swano alla produzione dona a “Second World” dei suoni inaspettatamente moderni ma non fuori luogo come ci si potrebbe aspettare, anzi, tale pulizia ed incisività non fanno altro che rendere il lavoro ancora più sofisticato, nell’accezione positiva del termine. L’opener “Havoc” mostra già tutti i punti di forza dei Foreshadowing, al di là delle esperienze che i vari membri hanno maturato in ensemble dentro e fuori dal panorama metal, tra cui Klimt 1918, gli ottimi Spiritual Front e gli interessanti How Like The Winter, dei quali purtroppo non si hanno più notizie da una decina d’anni. La canzone citata, come dicevamo, palesa subito come il gruppo di Roma ponga l’accento su fraseggi cupi e malinconici attraverso il minuzioso lavoro delle chitarre di Alessandro Pace e Andrea Chiodetti, senza però rinunciare alla fruibilità del pezzo, né a melodie sognanti. Anche le tastiere giocano un ruolo importante e il bravo Francesco Sosto da una buona prova di sé in un altro highlight, “The Forsaken Son”, dove il suo strumento va a spezzare parti di chitarra ben più graffianti. Ottime anche “Reverie Is A Tyrant” e “Colonies”, che nel loro incedere più ragionato mettono allo scoperto l’anima intimista della band, offrendo un sentito riscontro emozionale. Nell’insieme emerge la voce profonda e drammatica di Marco Benevento, performer di alto livello al quale si affiancano cori di musica sacrale, un ulteriore elemento a favore dell’eleganza di questo platter. Rispetto al passato recente, “Second World” elude in parte l’effetto sorpresa, ma di fronte a composizioni di tale caratura, il “difetto” passa inevitabilmente in secondo piano.

Voto recensore
8
Etichetta: Cyclone Empire / Audioglobe

Anno: 2012

Tracklist:

 

01. Havoc
02. Outcast
03. The Forsaken Son
04. Second World
05. Aftermaths
06. Ground Zero
07. Reverie Is A Tyrant
08. Colonies
09. Noli Timere
10. Friends Of Pain


Sito Web: www.theforeshadowing.com

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. andrea

    disco davvero stupendo,da avere originale assolutamente. fantastico

    Reply

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