Paragon – Recensione: Screenslaves

Puntuali come poche band, i Paragon sfornano l’ennesimo disco della loro carriera: sapevamo cosa aspettarci e non siamo stati delusi neppure questa volta. Ma partiamo dalla “fine”: diciamocelo, la curiosità verso questo album risiede nelle ultime due tracce, la cover dei Backstreet Boys e la versione italiana di The Legacy. Non che il valore di Screenslaves stia tutto li, ma sicuramente i Paragon hanno fatto bene ad osare, tanto che questi due brani risultano tra i più interessanti dell’album. Per il resto i Paragon hanno affinato la tecnica durante gli anni e questo ultimo capitolo risulta un po’ meno grezzo e aggressivo dei precedenti lavori. “Hellgore” da il via all’headbanging e qui non ci si può sbagliare, true metal di Germania, heavy power classico che più classico non si può, una cavalcata epica che dal vivo farà le sue vittime. Il basso che introduce “Entombed” ricorda anche i Megadeth, sicuramente distanti dallo stile dei Paragon, ma qualche richiamo si trova. Nella titletrack emerge tutto l’amore dei tedeschi per Judas Priest, evidenziando però una certa staticità nel drumming, potente ma poco vario. Vengono omaggiati anche i Black Sabbath (o meglio dire gli Heaven and Hell ormai) con “Bloodfeast” dall’incedere più cadenzato e funereo ma con una parte centrale da paura, un super assolo da brividi. Colpisce la voce di Andreas Babuschkin, non limpidissima, ma mi ricorda molto l’impostazione vocale di Bruce Dickinson su Brave New World, le cui atmosfere in qualche modo ritornano su “Screenslaves”, sicuramente due album differenti ma qualcosa in comune c’è; difficile spiegarlo a parole ma all’ascolto è decisamente avvertibile. Un buon disco comunque, forse ci si aspettava qualcosina di più, ma va bene così. E ammettetelo, anche se è dei Backstreet Boys, “Larger Than Life” fa un gran figurone!

Voto recensore
7
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Hellgore
02. Disconnected
03. Entombed
04. Screenslaves
05. Bloodfeast
06. The Blade in the Dark
07. Death Next Door
08. The Killing Hand
09. Waxworks
10. Larger Than Life (Backstreet Boys Cover)
11. The Legacy (Italian Version)

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