Judas Priest – Recensione: Screaming For Vengeance – Special 30th Anniversary Edition

“Screaming For Vengeance” è, senza mezzi termini, un album che ogni appassionato di heavy metal deve conoscere come le sue tasche, su questo non c’è dubbio. Assieme a “Defenders Of The Faith”, “British Steel” e “Painkiller”, costituisce la bibbia per ogni fan dei Judas Priest ma anche per l’heavy metal classico, quello semplice e cazzuto, quello dei grandi cori e assolo tuonanti. Anche “Screaming” è arrivato alla veneranda età di 30 anni dal suo concepimento e, i Priest, visto il discreto successo della riedizione di “British Steel” e magari la necessità di rimpinguare un po’ il taccuino, hanno deciso di dare nuovo lustro a questo capolavoro. Ed è proprio dalla precedente riedizione di “Steel” che possiamo partire, anch’essa edita in occasione del trentennale dell’album.

In quel caso si erano fatte le cose in grande. Mega digipack lussuosissimo con apertura a croce, booklet zeppo di foto, triplo disco con edizione rimasterizzata dell’album e riproposizione live sia in dvd che in cd di una data americana del tour con la scaletta dedicata a “British Steel”. Insomma un prodottino completo degno dei die hard fans della band. Per “Screaming” purtroppo le cose non vanno così bene. In un normale jewel case infatti troviamo, accanto a un artwork rimaneggiato (apprezzabile), un cd con l’album ri masterizzato accompagnato da quattro bonus track live registrate il 10 settembre 1982 al Civic Center di San Antonio (ma nel booklet non c’è parvenza di tale informazione) e bonus dvd con l’intera performance dello US Festival del 1983. I fan più accaniti dei Priest non troveranno però nulla di realmente “inedito” dato che il concerto in questione si trova online (sia audio che video) facilmente in modo più o meno legale, anche se certamente non nella qualità qui proposta. Se ci aggiungiamo un booklet sbrigativo, senza lyrics e con poche info riguardo al contenuto del remaster, allora avremo tra le mani un prodotto che non soddisfa fino in fondo. Manca la chicca (qualche bonus più raro, una confezione diversa) in grado di rendere totalmente appetibile l’album.

E’ comunque un piacere riascoltare i 10 brani di “Screaming For Vengeance” e, bisogna dirlo, è comunque una soddisfazione godersi interamente la performance dei Priest d’annata, ma senz’altro si poteva fare di più. Chi non avesse ancora sui propri scaffali l’album dovrà sicuramente rimediare in questa occasione, per i fans…..sappiamo tutti che, nonostante quanto detto, l’acquisto di “Screaming For Vengeance – Special 30th Anniversary Edition” non si farà comunque attendere quindi….Lunga vita ai Priest!

I‘m made of metal / My circuits gleam / I am perpetual / I keep the country clean. / I’m elected electric spy / I’m protected electric eye. 

(Il voto si riferisce alla ristampa, non all’album nella sua versione originale)

Voto recensore
6
Etichetta: Sony Music

Anno: 2012

Tracklist:

CD:
01. The Hellion
02. Electric Eye
03. Riding On The Wind
04. Bloodstone
05. (Take These) Chains
06. Pain And Pleasure
07. Screaming For Vengeance
08. You've Got Another Thing Coming
09. Fever
10. Devil's Child

11. Electric Eye (Live) *

12. Riding on the Wind (Live) *
13. You've Got Another Thing Coming (Live) *
14. Screaming For Vengeance (Live) *
15. Devil's Child (live)
16. Prisoner of Your Eyes

* Live from the San Antonio Civic Center, September 10th 1982

 

DVD:

US Festival Show - San Bernadino CA 29th May 1983


01. Electric Eye
02. Riding On The Wind
03. Heading Out To The Highway
04. Metal Gods
05. Breaking The Law
06. Diamonds And Rust
07. Victim Of Changes
08. Living After Midnight
09. The Green Manalishi (with the two-pronged crown)
10. Screaming For Vengeance
11. You've Got Another Thing Coming
12. Hell Bent For Leather


Sito Web: http://judaspriest.com/

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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