Scour – Recensione: Scour (EP)

Phil Anselmo si dà al grindcore! Il frontman dei Down, già coinvolto in innumerevoli progetti, unisce le proprie energie a quattro nuovi sodali, su cui spiccano John Jarvis dei Pig Destroyer e Derek Engemann dei Cattle Decapitation, per formare questa nuova super-band chiamata Scour. Il gruppo si presenta con un EP omonimo che ci mostra le sue coordinate stilistiche.

Le sei tracce che compongono il disco non raggiungono mai i 3 minuti di durata, per 16 minuti di lunghezza complessiva, e sono tutte pezzi violenti e sparati. Lo stile dei nostri è quindi un death/grind poco ragionato e molto aggressivo, che può beneficiare di un apprezzabile retrogusto industrial. In ogni caso ci troviamo davanti a brani né troppo innovativi o particolarmente personali, né in grado di sorprenderci più di tanto in maniera positiva.

Il debutto degli Scour non è certo un capolavoro e il progetto sta in piedi grazie al mestiere dei noti musicisti partecipanti. Il discorso è ancora una volta quello che abbiamo fatto in più occasioni: nell’attuale mercato sovraffollato, questa ennesima collaborazione inter-band faticherà a farsi spazio. La Housecore Records dello stesso Anselmo punterà tutto sul prestigio dei nomi coinvolti per riuscire nell’impresa.

Scour Band Logo

Voto recensore
5,5
Etichetta: Housecore Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Dispatched 02. Clot 03. Crooked 04. Codes 05. Tactics 06. Tear Gas
Sito Web: https://www.facebook.com/scourband/

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