:Wumpscut: – Recensione: Schrekk & Grauss

In vent’anni esatti di carriera, Rudy Ratzinger, braccio e mente dei :Wumpscut:, ha composto pietre miliari per il panorama electro-industrial, dopo essere diventato un apprezzato compositore oltre che Dj seguendo l’influenza di gruppi come i pionieri Leather Strip. I lavori del nuovo millennio hanno visto l’act tedesco tralasciare le sonorità ossessive e notturne degli esordi per dedicarsi a ritmi più assimilabili e club-friendly, con risultati non sempre positivi. Negli ultimi tempi, Rudy sembra però aver recuperato la rotta giusta e se già “Siamese” (2010), pur molto morbido rispetto al passato, proponeva idee interessanti, questo “Schrekk & Grauss” le sviluppa ancora meglio.

Ce ne accorgiamo già dall’opener “Rudolf Wolzek”, forse non molto graffiante ma crepuscolare e rabbiosa, seguita da un’ottima titletrack in cui il musicista da l’impressione di voler sperimentare con la propria voce su di una base classica ma decisamente solida ed efficace. “Patient A.” è cupa e semplice ma altrettanto tellurica, oscura e disturbante, mentre “Jiddisch Is A Zwillink” introduce elementi del tutto sperimentali come le trombe e i cori operistici, creando un effetto più che positivo. Altrettanto sui generis ma più strampalata si rivela “Kikeriki” che presenta suoni campionati come il canto di un gallo e le risate di una situation commedy. Risultato strano ma interessante. Il finale è invece affidate a due tracce ancora enfatiche e nere come la pece nei loro beats onirici: “Zombibikini” e “Alles Aus”.

Ci sono in effetti alcune macchie date da episodi tralasciabili ma nel complesso l’ascolto è molto buono. Purtroppo non siamo ancora ai livelli dei capolavori “Music For A Slaughtering Tribe” o “Embryodead”, ma c’è di che essere soddisfatti.

Voto recensore
7
Etichetta: Beton Kopf / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Rudolf Wolzek
02. Schrekk & Grauss
03. Muselmann
04. Elende Buben
05. Patient A.
06. Jiddisch Is A Zwillink
07. Wumpelstilz
08. Kikeriki
09. Zombibikini
10. Alles Aus


Sito Web: www.wumpscut.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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