Annihilator – Recensione: Schizo Deluxe

Ritornano puntuali gli Annihilator di Jeff Waters, la cui seconda parte di carriera è stata caratterizzata da una certa regolarità delle uscite, a cui però ha corrisposto una grande irregolarità nella qualità della proposta. Fortunatamente in questo caso ci troviamo davanti a un album incisivo ed energico, con il chitarrista in buona forma compositiva e decisamente carico. La cosa fa molto piacere per un gruppo storico, e pure se gli alti non sono più ai livelli dei geniali e schizoidi esordi il buon Jeff ritrova lo smalto che sembrava smarrito dopo le ultime due prove piuttosto bolse, proponendo un album tirato, aggressivo, e sufficientemente intricato. Sicuramente un prodotto che guarda indietro, non c’è nessuno sforzo a introdurre qualcosa di nuovo nel sound, ma con un storia di più di 15 anni alle spalle i canadesi se lo possono anche permettere, soprattutto se l’energia e la convinzione sono queste. Insomma del sano, classico thrash, modernizzato nei suoni e nella produzione (ottima come sempre), e con i caratteristici e repentini cambi di tempo e di riff che sono il marchio di fabbrica Annihilator, con delle punte di aggressione sonora veramente notevoli quali ‘Maximum Satan‘, ‘Drive‘, ‘Schizo Deluxe‘.

Insomma un album che ci restituisce un gruppo in piena forma e tirato a lucido, in grado di accontentare tutti i fans storici e anche di avvicinare qualche nuova leva al gruppo.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM/Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

1. Maximum Satan
02. Drive
03. Warbird
04. Plasma Zombies
05. Invite It
06. Like Father, Like Gun
07. Pride
08. Too Far Gone
09. Clare
010. Something Witchy


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