Sigh – Recensione: Scenes From Hell

Il Giappone è sempre stato un luogo molto ambiguo per la scena metal, da un lato un mercato incredibilmente florido sostenuto dagli innumerevoli live registrati entro i confini nazionali, dall’altro una quantità di band che spesso sono diventate icone del kitsch e della tamarraggine più coatta. In pochi sono riusciti a superare i confini nipponici con un curriculum rispettabile ed album più che dignitosi ma tra i pochi nomi citabili non possono mancare i Sigh. Tenuti a “battesimo” da Euronymous nei tempi che furono, la band si è progressivamente allontanata dal black metal nudo e crudo degli esordi, prendendo strade sempre più segnate dalla schizofrenia, dalla psichedelia, dalla contaminazione, in una parola avantgarde. “Scenes From Hell” è un album difficile da interpretare, in bilico tra una porcata di primo livello e un disco eccelso. “Prelude to the Oracle” mette bene in vista strumenti a fiato, screaming ancora di derivazione black e voglia di rock’n’roll per poi lasciare spazio alle atmosfere psych e sci-fi di “The Soul Grave”. E perché non andare a scomodare anche il maestro Morricone nella successiva “The Red Funeral” che riesce a catapultarci dentro ad un saloon del far-west zeppo di pirati (!) e musica rinascimentale (!!). Altro pezzo interessante e fuori dagli schemi è l’operistica “The Summer Funeral” che con i suoi violini ci rimanda al musical di Broadway. Nonostante la marea di contaminazioni fin qui descritte l’album non è assolutamente leggero come ci si potrebbe aspettare. Pesante sia nelle sue mille facce, ma soprattutto heavy nel sound che spesso mantiene l’approccio ritmico del thrash e del black, non disdegnando qualche becera sfuriata ben assestata tra strumenti classici e l’ennesimo sample. “Scenes From Hell” è un album che richiede numerosi ascolti per essere apprezzato in maniera più profonda e sicuramente il primo impatto lascia spiazzati e confusi. La situazione mentale dell’ascoltatore non migliorerà col tempo, ma i Sigh creano ancora una volta un cabaret musicale che ha pochi simili nella scena metal. Se il precedente ep “Tribute to Venom” sembrava aver fatto tornare la band alle radici, quest’ultima uscita (ri)conferma le capacità artistiche di Kawashima e soci.

Voto recensore
8
Etichetta: The End Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. Prelude to the Oracle
02. L’art de Mourir
03. The Soul Grave
04. The Red Funeral
05. The Summer Funeral
06. Musica in Tempora Belli
07. Vanitas
08. Scenes From Hell

Sito Web: http://www.myspace.com/sighjapan

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