The Resistance – Recensione: Scars

Ecco quello che Daniel Ekeroth definirebbe un bell’album di puro swedish death metal! Il redivivo Jesper Strömblad unisce le forze, tra gli altri, con l’ex compagno d’avventura Glenn Ljungström e con il cantante Marco Aro (ex The Haunted) e a pochi mesi di distanza dall’EP di debutto ci offre il primo full length della sua nuova creatura. Lasciate da parte le sperimentazioni degli ultimi album con gli In Flames e ridotta al minimo la melodia, con questo “Scars” Strömblad e i The Resistance si lanciano in un grezzo attacco frontale che ci riporta ai primordi della scena estrema svedese. Preparatevi dunque ad ascoltare dodici schegge di ruvido e diretto death/thrash della vecchia scuola.

Il grido di battaglia di Aro in apertura della opener “Clearing The Slate” è già una dichiarazione d’intenti: il pezzo è infatti immediato e potente, caratterizzato da un riffing roccioso e da un cantato rabbioso e roco, ottima sintesi dell’intero disco. Si procede con la velocissima “Your Demise” e con l’aggressiva “To The Death”, puro concentrato di violenza compressa in meno di un minuto e mezzo. “Expand To Expire” e “Imperfected” fanno rifiatare un attimo, ma solo per quanto riguarda il ritmo: ci pensa subito la successiva “I Bend – You Break” a premere di nuovo sull’acceleratore. Il riff iniziale di “The Serpent King” è la prima vera concessione all’approccio più tipicamente melodic death dei classici degli In Flames, ma le strazianti urla di Aro ci riportano ancora una volta ad una dimensione più estrema. Le atmosfere cupe e il clima generale di violenza e aggressività che si respirano per tutto l’album tornano immediatamente con la successiva “Eye For An Eye”. Il disco prosegue quindi su questi binari fino al termine, fatta eccezione per la malinconica canzone conclusiva “(I Will) Die Alone”, pezzo che cita i migliori At The Gates.

Se c’è un difetto in “Scars”, questo risiede proprio nella ripetitività che caratterizza le ultime tracce. Un po’ di originalità in più in fase compositiva inoltre non avrebbe guastato. Strömblad e compagni non si sono però certo posti l’obiettivo di proporre qualcosa di innovativo, quanto quello di ripresentarsi sulle scene in salute, suonando ciò che riesce loro meglio. L’album rappresenta quindi una boccata d’ossigeno per gli amanti di un certo tipo di sonorità, desiderosi di lasciarsi travolgere da un puro e semplice assalto di death scandinavo come non se ne sentivano da un po’. Il debutto dei The Resistance soddisferà infatti maggiormente i fan della scena di Stoccolma, Entombed su tutti, che gli amanti del più ricercato sound made in Göteborg di In Flames e Dark Tranquillity. “Scars” è comunque un ascolto che ci sentiamo di raccomandare a tutti coloro che, da tempo, non vedevano l’ora di lasciarsi andare ad una sana e genuina bordata di buon vecchio death/thrash.

Voto recensore
7,5
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2013

Tracklist:

01. Clearing The Slate
02. Your Demise
03. To The Death
04. Expand To Expire
05. Imperfected
06. I Bend – You Break
07. The Serpent King
08. Eye For An Eye
09. My Madness
10. Warmonger
11. Scars
12. (I Will) Die Alone


Sito Web: https://www.facebook.com/theresistanceswe?filter=1

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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