Satan – Recensione: Atom By Atom

Rispuntano i Satan, gruppo che troverete citato in qualunque speciale dedicato alle band della NWOBH meritevoli, ma mai realmente esplose. “Atom By Atom” è il loro secondo studio album dopo la reunion avvenuta nel 2011 in seguito ad anni e anni di ibernazione. Il disco si rivela ben presto un prodotto classico, ma piacevole e composto con personalità.

In primis, il cantante Brian Ross vanta un timbro peculiare e una maniera di interpretare i brani fuori dai canoni del genere, rappresentando un indiscutibile valore aggiunto. Per quanto riguarda il pregevole lavoro di chitarre mostrato, non dimentichiamoci che alla sei corde c’è un certo Steve Ramsey, mostro sacro noto soprattutto per la sua militanza negli Skyclad. Pezzi come l’arrembante “Farewell Evolution”, la rocciosa “Fallen Saviour” o l’elaborata “Ruination” finiscono insomma per farsi ascoltare con sommo gradimento. La title track ribadisce le intenzioni della band, “My Own God” è una poderosa e appassionante cavalcata mentre la conclusiva “The Fall Of Persephone”, coi suoi cambi d’atmosfera e i suoi inserti recitati, costituisce un finale solenne e pomposo.

Atom By Atom” è un album tradizionale, ma non tradizionalista; classico, ma non spudoratamente nostalgico. Possiamo quindi affermare che i Satan sono tornati dopo un lungo silenzio alcuni anni or sono per un valido motivo e grazie a una sincera ispirazione: questo nuovo disco ne è la prova.

Voto recensore
7
Etichetta: Listenable Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Farewell Evolution
02. Fallen Saviour
03. Ruination
04. The Devil’s Infantry
05. Atom By Atom
06. In Contempt
07. My Own God
08. Ahriman
09. Bound In Enmity
10. The Fall Of Persephone


Sito Web: https://www.satanmusic.com

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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