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Sarke – Recensione: Viige Urh

A circa un anno e mezzo da “Bogefod”, tornano sul mercato discografico i Sarke di Thomas Bergli (Khold), supergruppo norvegese dedito a una personale rilettura dei canoni classici della musica estrema. Fermi restando punti di riferimento come Celtic Frost, Bathory del periodo epico, Venom e Aura Noir, il nuovo “Viige Urh” conferma quanto di buono il nostro portale aveva sottolineato in occasione delle releases precedenti.

Non aspettiamoci grossa inventiva o evoluzioni, tuttavia riconosciamo come la band possieda un songwriting di tutto rispetto e senso estetico che in soli 35 minuti condensa le reminiscenze proto-black degli anni’80, una schietta preferenza per il mid tempo epico e una vena thrash’n’roll dosata al meglio durante l’ascolto. Non stupiamoci dunque se la titletrack apre le danze con chiari rimandi alle entità Hellhammer/Celtic Frost, con il suo fiero incedere thrash/black lungo la melodia guida tessuta dalla chitarra di Steinar Gundersen (Spiral Architect, Satyricon), mentre la voce di Nocturno Culto procede affilata e sardonica.

Il registro cambia leggermente nelle successive “Dagger Entombed” e “Age Of Sail”, entrambe e piche e cadenzate, giocate sul forte impatto emozionale (in particolare la seconda propone una intro di chitarra davvero efficace) e l’utilizzo di abbondanti dosi di melodia grazie al contributo delle tastiere di Anders Hunstand (El Caco) che intervengono a dare quel tocco di avanguardia senza invadere la nera materia.

Ottime anche “Jutul”, un cadenzato drammatico in cui Nocturno Culto duetta con una voce femminile e la conclusiva “Evolution And Fate”, decisamente più diretta e dal feeling old school black. Un album questo “Viige Urh” che, ripetiamo, non inventa assolutamente nulla ma inanella otto tracce emozionanti che si ascoltano con piacere, indice di come la band sia ormai un’entità ben definita e non solo un progetto parallelo cui dedicarsi a tempo perso.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Indie Recordings

Anno: 2017

Tracklist: 01, Viige Urh 02. Dagger Entombed 03. Age Of Sail 04. Upir 05. Jutul 06. Punishment To Confessions 07. Knifehall 08. Evolution And Fate
Sito Web: https://www.facebook.com/sarkeofficial/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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