Saosin – Recensione: “Along The Shadows”

È un buon ritorno il nuovo disco dei Saosin, che con il nuovo “Along The Shadows” si dimostrano capaci di confermare quando di buono detto con le precedenti uscite. I ragazzi (ormai non così tanto giovanotti in verità…) di Newport Beach dopo un lungo periodo di stop si rimettono in gioco con un lavoro che riesce a miscelare con efficacia alternative rock, scorie post-hardcore ed emo.

Positivo il trittico iniziale: “The Silver String”, “Ideology Is Theft” e “Racing Toward A Red Light”: canzoni semplici nella struttura ma estremamente concrete a livello di scrittura. Picchi dell’album “Second Guesses” con il suo testo interessante e la forte componente melodica che si incastra a perfezione con un cantato più aggressivo che si incastra nel bridge e “The Seacond Meaning Of Freedom” che ripesca nel passato prossimo della band. Non ci sono “filler” in questi 40 minuti: i Saosin infatti sono riusciti a concentrare la scrittura in maniera concreta evitando di mettere troppa carne al fuoco in un unico disco.

Convincente il cantante Anthony Green che, pur preferendo trame melodiche, riesce a dar spessore a trame urlate al limite di quello che certa stampa “colta” chiama screamo. Un disco che non farà gridare al miracolo perché non va ad aggiungere niente di nuovo al genere, ma che piace e si fa ascoltare con piacere. Quel piacere che ti fa rimanere fino all’ultima canzone, in questo caso “Control And The Urge To Play”, e che non fa calare mai l’attenzione e la tensione dell’ascoltatore.

Saosin Along The Shadows

Voto recensore
6,5
Etichetta: Epitaph

Anno: 2016

Tracklist: 1. The Silver String 2. Ideology Is Theft 3. Racing Toward A Red Light 4. Second Guesses 5. Count Back From Ten 6. The Strutter Says A Lot 7. Sore Distress Says A Lot 8. The Secret Meaning Of Freedom 9. Old Friends 10. Illusion & Control 11. Control And The Urge To Pray
Sito Web: www.saosin.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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