Nihil Project – Recensione: Samhain

Giunti al terzo album, i fiorentini Nihil Project proseguono il proprio discorso "culturale" prima che musicale. ‘Simhain’ si conforma come un viaggio attraverso le culture pagane dell’Europa, forse poste a confronto con quelle extra mediterranee. Un viaggio sonoro che vede la partecipazione di un vero e proprio collettivo musicale di "controcultura". Una musica raffinata, ricercata ed allo stesso tempo portatrice di un messaggio culturale:"lo sguardo dell’Altro" attraverso l’uso di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo. Il tutto gestito da una coppia di giovani musicisti, Antonello Cresti e Andrea Gianessi. Una vastissima schiera di ospiti vanno ad arricchire un sound già di per se barocco e complicato: Claudio Rocchi, il trombettista Franco Baggiani, Christian Burchard, Andrea Chimenti tanto per citarne alcuni. Si va dal folk acido di ‘Astrodome Siddhi’ fino all’industrial ed al noise di ‘Imbolc’passando per le atmosfere incantate dell’ultima ‘Be Here Now’. Era risaputo che l’underground italiano fosse una miniera di talenti. Ma adesso è ora di portarli alla luce del sole.

Etichetta: Udu/Materiali Sonori

Anno: 2005

Tracklist: 1)Astrodome Siddhi
2)Samhain
3)Beauty is difficult
4)Imbolc
5)Ragnaro©k
6)& the angels went in two by two
7)Radha(r)
8)Be Here Now

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