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Samael – Recensione: Hegemony

Che i Samael fossero in ottima forma l’avevamo capito dalle loro recenti esibizioni dal vivo, non ultima quella dello scorso Metalitalia.com Festival svoltosi appena un mese e mezzo fa. Ora arriva la conferma che il quartetto svizzero gode di buona salute pure in fase compositiva, nonostante la lunga assenza dallo studio di registrazione, dal momento che il nuovo “Hegemony” (arrivato dopo ben sei anni dal precedente disco di inediti “Lux Mundi”) si rivela un lavoro d’alta qualità. Un album in cui black metal e industrial si fondono ancora una volta magistralmente, venendo amalgamati da preziose suggestioni epiche e sinfoniche.

Si parte subito con le accattivanti orchestrazioni della title track, foriere di tensione e di imminente malvagità: il brano che ne scaturisce è infatti un lampante esempio di metallo oscuro, possente e industriale. Si prosegue alla grande con la veloce e ritmata, ma sempre solenne, “Samael”, forte affermazione d’identità da parte dei nostri, un pezzo il cui refrain possiede un’epicità incredibile. Procediamo quindi su binari nuovamente pomposi e magniloquenti con le sinfonie di “Angel Of Wrath”, “Rite Of Renewal” e “Red Planet”, tracce in cui l’elettronica, il gusto barocco per le sonorità belle piene e la primordiale cattiveria del metal estremo trovano una casa comune in perfetta sintonia.

Arriva finalmente il momento della devastante, violenta e tecnologica “Black Supremacy”, scelta efficacemente alcune settimane or sono per presentare il nuovo album con il primo video ufficiale, alla quale seguono le sempre convincenti e in linea coi canoni del disco “Murder Or Suicide”, “This World” e “Against All Enemies”. In “Land Of The Living” domina ancora una volta un trascinante ritmo tipico dell’industrial, “Dictate Of Transparency” scommette invece sul contrasto tra momenti d’impatto e aperture di grande atmosfera. In chiusura c’è pure spazio per una luciferina cover del classico dei Beatles “Helter Skelter” e per la pregevole bonus track “Storm Of Fire”.

Come si suol dire solitamente in questi casi, l’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena! Il nuovo capitolo della carriera dei Samael si sarà anche fatto aspettare, ma è destinato a convincere su tutta la linea gli estimatori del metal più estremo e originale in circolazione. Col presente “Hegemony” la band di Vorph e Xy ha insomma messo a segno l’ennesimo bel colpo, garanzia di una musica personale e che non si pone vincoli espressivi di sorta.

Voto recensore
8
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Hegemony 02. Samael 03. Angel Of Wrath 04. Rite Of Renewal 05. Red Planet 06. Black Supremacy 07. Murder Or Suicide 08. This World 09. Against All Enemies 10. Land Of The Living 11. Dictate Of Transparency 12. Helter Skelter 13. Storm Of Fire (Bonus Track)
Sito Web: http://www.samael.info

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