Salty Dog – Recensione: Lost Treasure

I Salty Dog sono una band di sleaze metal che si è formata a Los Angeles nel lontano 1986 caratterizzata da un cantato molto zeppeliniano ben amalgamato al loro stile dalla forte impronta bluesy. Il gruppo nasce per volontà di Michael Hannon (basso), Khurt Maier (batteria) e Scott Lane (chitarra) sostituito poi nel 1987 da Pete Reeven a cui si aggiunge dopo una lunga ricerca Jimmi Bleacher alla voce. Grazie alla storica manager dei Guns N’ Roses Vicky Hamilton ottengono un contratto con la Geffen Records e nel 1990 pubblicano il loro album di debutto “Every Dog Has Its Days”, ma tutte le spese di registrazione effettuate in Galles sono a loro carico e questo è causa di non pochi problemi.

In più spendono oltre venticinquemila dollari per la realizzazione del video di “Come Along”, uno dei loro brani più noti, ma a causa di incomprensioni con un dirigente della Geffen il video viene boicottato e ottiene poco airplay su Mtv. A tutto questo vanno anche sommati problemi di dipendenze da droghe pesanti di alcuni componenti della band e la diffusione del fenomeno del grunge che li porta all’oblio. Ora si ritorna a parlare dei Salty Dog perché la Escape Music pubblica il loro nuovo album in studio intitolato “Lost Treasure”. Non è ben chiaro se il materiale sia tutto di recente composizione, oppure qualche pezzo provenga dalle registrazioni dei vecchi demo dell’epoca, quello che è comunque certo è che queste undici tracce sembrano il seguito naturale di quel lavoro che coniuga il rock di mostri sacri come Aerosmith e Led Zeppelin con un’attitudine blues di grande pregio.

Alla voce ora troviamo Darrel Beach in sostituzione di Jimmi Bleacher e possiamo dire che il suo cantato e approccio risulta molto simile al predecessore, mentre la produzione  è a cura del chitarrista Pete Reeven. Anche dal profilo musicale questo nuovo platter non si discosta molto dal debutto, infatti ascoltando l’opener “Damned If I Do”,  trascinante blues elettrico ad altissima potenza veniamo catapultati con piacere nel sound graffiante e senza tempo di “Every Dog Has Its Days”, seguita dalla cadenzata e rude “I Need More”, mentre con l’accattivante “Walk Softly” facciamo un tuffo nella viziosa Los Angeles degli anni ottanta.

Non male anche l’hard rock civettuolo di “Open Sezme”, mentre in “All That Glitters” e “Honeysuckle Wind si asseconda ancora di più la vena blueseggiante del combo statunitense. La graffiante “Didju” e la scanzonata “Old Fashioned Love” non aggiungono nulla di nuovo alla tradizione rock and roll a stelle e strisce, ma il divertimento è assicurato, mentre la ballad “When Fools Rush In” chiude un lavoro sicuramente non innovativo, ma valido e che riuscirà a strappare qualche applauso nostalgico agli amanti del genere.

Voto recensore
7
Etichetta: Escape Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. Damned If I Do 02. I Need More 03. Walk Softly 04. Open Sezme 05. Mission On A Hill 06. All That Glitters 07. Woman Scorned 08. Honeysuckle Wind 09. Didju 10. Old Fashioned Love 11. When Fools Rush In
Sito Web: https://www.facebook.com/saltydog69/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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