Saints & Sinners (Reissue)

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Saints & Sinners (Reissue)

Kane Roberts

Track Listing

01. Wild Nights
02. Twisted
03. Does Anybody Really
Fall In Love Anymore?
04. Dance Little Sister
05. Rebel Heart
06. You Always Want It
07. Fighter
08. I’m Not Lookin’ For An Angel
09. Too Far Gone
10. It’s Only Over For You

BONUS TRACKS:
01. House Burning Down
02. Waiting For You
03. Dirty Blonde
04. White Trash

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Scoperto da Alice Cooper nel bel mezzo degli anni ottanta il guitar hero Kane Roberts, muscoloso virtuoso delle sei corde, grazie alla spinta ricevuta dal suo contributo a due album di buon successo come “Constrictor” e “Raise Your Fist And Yell” ebbe l’opportunità di pubblicare attraverso etichette major due lavori da solista che forse non avranno lasciato un segno indelebile nella storia dell’hard rock, ma che comunque sono dei piccoli classici da sempre amati dai fan del genere.

Dopo parecchi anni finalmente i due dischi sono stati ristampati, qualche mese fa l’omonimo e ora questo secondo “Saints And Sinners”, sicuramente più melodico e class oriented, ma anche un passo avanti nella professionalità della confezione sonora.

D’altronde lo staff dietro a “Saints And Sinners” è di quelli da far rizzare le orecchie ai conoscitori del metal anni ottanta. In vari ruoli sono infatti coinvolti nel progetto: Desmond Child (Produttore esecutivo e coautore di alcuni brani) e Michael Wagener (al missaggio), più vari brani firmati o co-firmati da hit makers come Bon Jovi, Jack Ponti, Vic Pepe.

Aspettative che si concretizzano in una serie di brani azzeccati come il rock corroborante di “Twisted” e “Dance Little Sister” o la ballata tipicamente ottanta “Does Anybody Really Fall In Love?”, ma di fatto tutti i brani presentano cori riusciti e hook melodici ben studiati.

Senza dimenticarsi che lo stesso Kane Roberts è un chitarrista di talento, capace di rifiniture di gusto e assoli ben concepiti per stare dentro ai pezzi.

La versione qui presentata dalla Yesterrock è poi anche arricchita da un lavoro di remastering (di cui però il disco non aveva sinceramente bisogno) e, nella edizione limitata, di ben 4 bonus track tratte dalla session dell’epoca (almeno così ci pare, visto che di fatto non ci sono precisazioni in tal senso nel pacchetto promozionale).

La qualità dei 4 brani è sicuramente valida, soprattutto il classico rock da radio FM di “House Of Burning Down” e la meno prevedibile “White Trash” non demeritano la tardiva ribalta.

 

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