Saille – Recensione: Gnosis

E bravi Saille. Dopo un album discreto ma non di grande spessore come “Eldritch” (2014), i belgi si rimettono seriamente in carreggiata con il nuovo “Gnosis”, quarto lavoro in studio per la compagine di melodic black metal. Beninteso, i Saille continuano ad attingere a piene mani da quanto già detto in precedenza da ensemble come Keep Of Kalessin, Dark Funeral, Emperor, Dark Fortress, Naglfar, Dimmu Borgir, ma questa volta il songwriting è fantasioso e avvincente e le canzoni pennellate da alcuni spunti innovativi.

“Gnosis” mostra infatti alcune lievi intrusioni thrash/death unite a un apporto sinfonico/orchestrale costante ma non invasivo che ricorda alcune cose dei SepticFlesh e rende l’album drammatico, dotato di una costante vena epica. Aperta da una breve intro ambient, “Benei Ha’Elohim” procede anthemica seguendo la guida dei riff di chitarra di Reinier Schenk e Collin Boone, mentre le soluzioni orchestrali, come gli strumenti ad arco e i corni, sono diluite nel modo corretto al fine di abbellire il brano privilegiando però l’impatto.

La fisicità del suono resta costante anche grazie a un bagaglio tecnico inappuntabile, come l’eclettica “Pandaemonium Gathers” e “Prometheus”, più compatta, lasciano intendere. La voce di Dennie Grondelaers (anche autore dell’interessante concept che traccia continuità tra la figura mitologica di Prometeo e quella di Lucifero) è potente nel suo growl secco e ben comprensibile, lasciandosi andare in alcuni momenti ad un buon pulito narrante.  Il brano più particolare del lotto è Blôt”, un pezzo non sui generis ma dotato di un apporto sinfonico incisivo e un sognante cameo della vocalist Niki Dierickx.

Ad essere pignoli resta un po’ opinabile la scelta di una registrazione della batteria tanto artificiosa e triggerata, ma in fondo la bontà del disco non ne risente. Nove composizioni semplicemente belle e stimolanti all’ascolto. Una solida conferma nel rooster della nostrana Code666.

Voto recensore
7
Etichetta: Code666 Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Benei Ha'Elohim 02. Pandaemonium Gathers 03. Blôt 04. Genesis 11:1-9 05. Before the Crawling Chaos 06. Prometheus 07. Thou, My Maker 08. Magnum Opus 09. 1904 Era Vulgaris
Sito Web: http://www.saille.be/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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