Vicious Rumors – Recensione: Sadistic Symphony

Geoff Thorpe dimostra ancora una volta la sua dedizione alla causa Vicious Rumors e, rimaneggiata di nuovo la formazione, torna a colpire con ‘Sadistic Symphony’. La voglia di suonare metal robusto nelle strutture e ruvidamente melodico sembra aver spazzato via le ancora recenti tentazioni moderniste, e questo restituisce alla scena power statunitense una band importante e determinata, alla quale l’innesto di Morgan Thorn (un seguace di Bruce Dickinson disinteressato alle sottigliezze e molto arrabbiato con l’universo) ha giovato non poco. Riottoso power americano, dunque interessato in primis all’impatto e poco ai fronzoli, che dà il meglio di sé nei primi quattro brani: ‘Break’ è uno schiacciasassi dal refrain simil-Dickinson solista scandito a pieni polmoni, la title-track è anthem attraversato da plumbei presagi chitarristici, ‘March Of The Damned’ un mid-tempo oscuro e epico con Thorn sugli scudi, mentre ‘Blacklight’ stempera l’elettricità con intermezzi acustici e una voce carica di feeling. Meno riusciti gli episodi più sparati come ‘Puritan Demons’ e ‘Elevator To Hell’, nei quali i Rumors non riescono a finalizzare la propria foga con melodie adeguate (‘limitandosi’ quindi a picchiare e basta) che però riemergono subito dopo nella matura ballad ‘Cerebral Sea’, altro picco emozionale del disco. Tutto sommato ‘Sadistic Symphony’ non esalta completamente, ma regala senza dubbio vibrazioni sincere e potenti.

Voto recensore
7
Etichetta: Point Music / Frontiers

Anno: 2001

Tracklist: Break
Sadistic Symphony
March Of The Damned
Blacklight
Puritan Demons
Born Again Hard
Neodymium Man
Elevator To Hell
Cerebral Sea
Ascention
Liquify

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