Reign Of Terror – Recensione: Sacred Ground

E ci risiamo. Ok, che Malmsteen sia una fonte d’ispirazione per tutta una generazione di nuovi chitarristi è ormai appurato. Che il metal con la classica ci vada d’accordo lo sanno ormai pure i sassi. Ma qui si esagera! Chiamatelo tributo al guitar god svedese, chiamatelo fonte d’ispirazione principale per i Reign of Terror, chiamatelo un pò come vi pare- il discorso non cambia. Signori, qui siamo di fronte ad una band che presenta seri problemi d’identità. Tutto quello che potete ascoltare su ‘Sacred Ground’ porta chiaramente impresso il marchio di Malmsteen, dai virtuosismi chitarristici alla voce (ricorda molto il signor Mats Leven, intrattenutosi recentemente presso la corte di sua maestà Yngwie) e passando per la produzione. Insomma, zero in quanto a personalità. E nemmeno in quanto a songwriting i Reign Of Terror mostrano grandi capacità di variare- tra una citazione di Pagani! ni ed una minore armonica, finisce che le canzoni si assomigliano un pò tutte. Sinceramente, dubito fortemente che persino i die-hard fans di Malmsteen siano interessati a sentire un’ennesima (brutta) copia del loro idolo.

Voto recensore
4
Etichetta: LMP / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Save Me
Sacred Ground
The Unknown
Paginini’s Purgatory
Set Us Free
When Will We Know
Last Time
Undercover
Hellbound
Dante’s Danza
Still Holding On
Kill The King

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