Doomenicus – Recensione: Sacred

I Doomenicus sono una di quelle band che non ti aspetteresti di veder rifiorire, considerando il primo tentativo di carriera che portò il leader Domenico Caruso alla realizzazione di un demo nel 2001, “Suffering Of Souls”. Dopo questa release, caratterizzata da suoni lugubri, pesanti e molto fluidi non ci saremmo aspettati ascoltare il presente full length uscito a ben otto anni di distanza.

“Sacred” vede la luce grazie all’impegno di Domenico Caruso (ossia Doomenicus) al basso e voce, che ha saputo investire della stessa passione per il doom più lento e ossessivo anche Murnau alla chitarra, Iubal alla seconda chitarra e davide De Vito alla batteria.

In quel di Foggia vede così la luce una formazione rinnovata, non solo nella line-up ma anche nel sound, come dimostra l’opera prima.

I sei lunghi e variegati brani di “Sacred”, infatti, si distaccano da quanto proposto precedentemente e, seppur mantenendo un afflato ossessivo e cupo, sono innervati di una maggiore energia, almeno buona parte dei pezzi, che ricordano maggiormente i capostipiti classici del genere, dai Candlemass al più onirico Paul Chain.

Ci imbattiamo ad esempio nel riffing essenziale ma efficace di “You Are Nothing”, uno dei brani più movimentati e melodici; passiamo poi in tutt’altra atmosfera con la lugubre “Remember November”, che per buona parte della sua durata è attestata su una ritmica che potremmo definire mortifera; solo nel finale i ritmi prendono vita e dettano una pesante e potente conclusione, mettendo sugli scudi l’operato da un lato di Doominicus alla voce, complice i toni medio-bassi usati alla perfezione, dall’altro del batterista, che sottolinea con un rintocco preciso lo scandire del ritmo.

Sulla stessa linea d’onda abbiamo la title-track, in cui fanno capolino anche le parti del basso squassante di Doomenicus, ancora protagonista; il pezzo è il più lungo del lotto e presenta quasi tutte le caratteristiche principali della band.

Il CD si chiude con il duo funeral doom di “She Haunts You”, appena movimentata da ritmiche cadenzate, nonché dalla plumbea “Mercy And Forgiveness”. Nonostante l’uscita autoprodotta “Sacred” si fa apprezzare per il buon livello della registrazione e per composizioni che faranno la “felicità” di chi ama il sound scurissimo di cui sono completamente intrise.

Aggiungiamo che le tematiche trattate dai testi sono di stampo christian. I nostri ricordano il giorno di Tuti i Santi in “Remember November” e nella conclusiva song “Mercy And Forgiveness” riportano parte del testo della preghiera dedicato ai defunti.

Chi ama il doom più cupo non si faccia sfuggire questo CD.

Voto recensore
7
Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2009

Tracklist: 01. Cold Embrace
02. You Are Nothing
03. Remember November
04. Sacred
05. She Haunts You
06. Mercy And Forgiveness

Sito Web: http://www.myspace.com/doomenicus

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