Rose Tattoo – Recensione: Outlaws

Torna in studio la leggendaria band australiana, che celebra i 42 anni dal debutto discografico con questo “Outlaws”, che altro non è che la riproposizione, per l’appunto, del loro disco d’esordio, risuonato dall’attuale formazione (unico superstite da allora il cantante Angry Anderson) con la scaletta modificata e l’inserto di alcuni inediti. Il contenuto musicale è chiaramente clamoroso. Quell’esordio, al tempo intitolato semplicemente “Rose Tattoo” (e ristampato per il mercato europeo nel 1982 come “Rock n Roll Outlaw”) aveva indelebilmente scolpito nella storia dell’hard rock uno di quei dischi fondamentali, col rock’n’roll semplice, diretto, tirato ed incredibilmente energico dei nostri, una sorta di AC/DC ancor più vitaminizzati con un tocco punkeggiante e massicce dosi di chitarra slide. Brani come “Rock n Roll Outlaw”, “One of the Boys”, il blues dannato di “Butcher and Fast Eddy”, “Bad Boy for Love”, “Astra Wally” e quella “Nice Boys” che, coverizzata dai Guns’n’Roses (non a caso loro grandi fans), è diventata il loro brano più famoso, sono rimasti degli autentici manifesti del più sincero rock’nroll da strada, con le loro storie proletarie di perdenti che non si piangono addosso, fra alcool, scazzottate, galera e pura attitudine. E c’è da dire che la versione 2020 di quel magnifico debutto non perde nulla dello spirito originario: un grande suono, con la voce alla carta vetrata di Angry Anderson intatta e intensa come ai tempi migliori ed una band che, ben lungi dall’essere dei semplici sostituti (ricordiamo che al basso c’è un certo Mark Evans, che qualcosa dovrebbe dire a chi conosce l’Aussie Rock), picchia duro nel pieno rispetto del sound originario, ma lo fa in maniera talmente convincente da farlo proprio, includendo qualche piccolo riuscito riarrangiamento dall’attitudine molto live. In ogni caso segnaliamo una torrenziale versione di “Nice Boys” eseguita come dal vivo e le inedite “Sweet Love” e “Snow Queen”, che in realtà sono vecchie outtakes già presenti in varie passate ristampe dell’album originale, ad eccezione di “Rosetta”, una ballata dal retrogusto malinconico, risalente al 1975 e ripescata per l’occasione.

Certo, non si tratta di materiale inedito, ma riascoltare questi brani da un gruppo che da 44 anni resta una coerente e indomita bandiera di culto del rock’n’roll, e constatare che non hanno perso un grammo del loro spirito originario, essendo fra l’altro tutt’ora in gran parte eseguiti nei loro strepitosi live (vedi report: http://www.metallus.it/live-report/rose-tattoo-girlschool-live-report-e-foto-della-data-di-londra/), ci fa capire di essere al cospetto di una grandissima band che, anche se probabilmente non ha raccolto per quanto ha seminato, non può che suscitare rispetto e ammirazione in chiunque ami la musica senza compromessi, fatta con le palle e col cuore.

Etichetta: Cleopatra Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. One Of The Boys 02. Sweet Love 03. Tramp 04. Snow Queen 05. Rock n Roll Outlaw 06. Butcher and Fast Eddie 07. Remedy 08. Tv 09. Stuck on You 10. Astra Wally 11. Bad Boy For Love 12. Nice Boys 13. Rosetta
Sito Web: https://www.facebook.com/RoseTattoo/

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