Pearl Jam – Recensione: Not For You – Pearl Jam tra passato e presente

Il fenomeno del grunge ha origine nella seconda metà degli anni ottanta nello stato di Washington e vede in Seattle l’epicentro in cui nasce questo genere musicale e la sottocultura ad esso legata. Per molti si tratta di una corrente musicale innovativa, rivoluzionaria portatrice di novità, mentre per gli amanti dell’hard rock è la causa della fine o perlomeno del declino dell’hair metal proveniente dal Sunset Strip. Portabandiera del Seattle sound sono principalmente gruppi come i Soundgarden, i Nirvana, gli Alice In Chains ed i Pearl Jam. “Not For You-Pearl Jam tra passato e presente” non è una biografia autorizzata dal gruppo, ma un esaustivo libro scritto da un fan in cui si narra in modo appassionato e dettagliato la storia della band dagli inizi fino ai tempi nostri.

L’autore oltre a raccontare nel dettaglio aneddoti sul gruppo narra anche delle sue esperienze personali che lo hanno portato a seguire la band capitanata da Vedder e soci per più di cinquanta date in giro per il mondo, anche nel nostro paese e fornisce un quadro smaliziato e senza paraocchi sulla formazione di Seattle. Si parte dalle origini, dall’incontro misterioso della band con Vedder alla realizzazione di “Ten”, dall’esplosione del fenomeno del grunge e l’impatto che la fama e il successo ha portato alla scena e ai Pearl Jam stessi, fino alla realizzazione di capolavori come “Vs”, “Vitalogy”, “No Code” e “Yield”. Si analizzano nel dettaglio anche “Binaural”, “Riot Act” e i loro lavori più recenti, senza dimenticare momenti che hanno avuto una grandissima importanza a livello emotivo  sul gruppo come la scomparsa di grandi amici come Andrew Wood dei Mother Love Bone, Kurt Cobain, Layne Staley e più recentemente Chris Cornell.

C’è molto spazio anche per l’aspetto dell’attivismo sociale in cui i Pearl Jam sono da sempre stati dei pionieri, come ad esempio il loro sostegno ad associazioni a favore dell’aborto sfociato con la loro partecipazione al Rock For Choice a Pensacola dopo l’uccisione del dottore David Gunn, ma anche ad eventi contro la guerra in Afghanistan e a sensibilizzare i giovani sull’argomento. Un ampio capitolo è rivolto alla causa che hanno intentato al colosso Ticketmaster per cercare di abbassare le loro commissioni sui prezzi dei concerti che li ha portati a stare lontani dai palchi per ben quattro anni, prima di capitolare e doversi piegare ad un sistema più grande di loro.

Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli in questo libro essendo scritto da un super appassionato e non stupisce la ricerca maniacale di aneddoti fatta selezionando ore e ore di filmati da you tube in cerca di chicche e rarità. Sicuramente “Not For You-Pear Jam tra passato e presente” rappresenta una fonte imperdibile di informazioni per ogni fan completista del gruppo, ma anche per chi vuole approcciarsi per la prima volta scoprendo la storia di una delle più importanti formazioni di Seattle. Un libro questo avvincente, dettagliato e che narra in modo onesto e senza filtri la storia di una delle più grandi band di Seattle.

 

Etichetta: Il Castello

Anno: 2021


Sito Web: https://pearljam.com

eva.cociani

view all posts

Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login