Robin Trower – Recensione: No More Worlds To Conquer

Fra le cose musicalmente positive di questo 2022 c’è da segnalare il ritorno di Robin Trower. Musicista di lungo corso, noto per essere stato il chitarrista sui primi dischi dei Procol Harum e poi autore di una notevole carriera solista all’insegna di un hard blues dagli echi hendrixiani, ma dotato di un proprio stile e suono ben riconoscibili, è indubbiamente uno dei grandi maestri del suo strumento. Negli anni, fra carriera solista e collaborazioni prestigiose (Jack Bruce, Bryan Ferry) ha prodotto, sia in studio che dal vivo, una nutrita discografia che va ora ad arricchirsi con questo “No More Worlds to Conquer”, uscito per Provogue.

E fin dalle prime note dell’apertura con l’hard blues “Ball of Fire”, ci si può rendere conto che l’ispirazione è ancora a livelli altissimi, con la Stratocaster che produce parti soliste splendide, di intensità unica. La title track è uno dei suoi rock blues pieni di pathos (da sottolineare l’ottima prestazione vocale di Richard Watts), e dà la cifra stilistica dell’intero album: un susseguirsi di brani mai troppo spinti, anzi, ma ricchissimi di atmosfera, senso melodico ed eleganza, con gli splendidi interventi solisti che impreziosiscono il tutto.

Deadly Kiss” ha un’atmosfera funk ipnotica e “Birdsong” è una ballad sognante, in contrasto con la più rockeggiante “Losing You”. Altri brani di spicco sono la blues ballad “Wither on the Wine”, l’hendrixiana “Cloud Across the Sun”, le atmosfere sospese di “ Fire to Ashes” e la più hard “The Razors Edge“.

La delicata “I Will Always be Your Shelter” chiude un disco bellissimo, probabilmente uno dei più ispirati della produzione più recente del chitarrista inglese, che all’età di 77 anni suonati (è il caso di dirlo!) dimostra di avere ancora tantissimo da dare. Un autentico poeta della chitarra, che fa vibrare ogni nota con un intensità ed un sentimento difficili da trovare a quel livello. Rispetto al suo passato, con il quale è peraltro in assoluta coerenza stilistica, probabilmente c’è più ricerca personale, più introspezione: questa è la dimensione attuale di un grande artista che, ben lungi dall’appendere la chitarra al chiodo, è ancora ampiamente in grado di dare lezioni di stile e classe a chiunque.

Etichetta: Provogue

Anno: 2022

Tracklist: 01. Ball of Fire 02. No More Worlds to Conquer 03. Deadly Kiss 04. Birdsong 05. Losing You 06. Waiting for the Rain to Fall 07. Wither on the Wine 08. Cloud Across the Sun 09. Fire to Ashes 10. The Razors Edge 11. I Will Always be Your Shelter
Sito Web: https://www.facebook.com/RobinTrower

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