Rob Zombie – Recensione: The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy

Sono passati quasi cinque anni dall’ultima produzione discografica targata Rob Zombie e ora lo ritroviamo più carico che mai con un nuovo lavoro dal titolo bizzarro, “The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy”, il settimo album uscito tramite Nuclear Blast. In poco più di quaranta minuti racchiusi in ben diciassette composizioni si percepisce un ritorno in grande stile a quell’industrial rock a tinte horror di qualità con cui il buon vecchio Rob ci aveva ben abituato nei White Zombie, e che si era un po’ perso nelle ultime produzioni. Anche in questa occasione Rob è accompagnato dal fido John 5 alla chitarra elettrica, da Piggy D al basso e Ginger Fish alla batteria, con cui si è instaurata da tempo una forte alchimia e fiducia che si è ben consolidata nel corso degli anni.

Expanding The Head Of Zed” è il breve intro dove un canto ritualistico si fonde con brevi parti campionate di film e ci catapulta nel primo singolo, “The Triumph Of King Freak (A Crypt Of Preservation And Superstition)“, dalla parte iniziale orientaleggiante e funk che poi sfocia in un brano dal ritmo sostenuto e compatto, forgiato alla perfezione per essere suonato in sede live. “The Ballad Of Sleazy Rider” ha il sound dei migliori White Zombie accompagnati dal sapiente lavoro chitarristico del bravo John 5, che accenna persino a dei fraseggi molto anni ottanta sostenuti dalla potente sezione ritmica. L’album alterna brani rabbiosi e pieni di energia come “The Eternal Struggles Of The Howling Man” e “Get Loose” ad altri in cui il groove la fa da padrone come nell’implacabile “Shadow Of The Cemetery Man” e “Shake Your Ass-Smoke Your Grass”.

 

L’armonica da il via a “18th Century Cannibals, Excitable Morlocks And A One-Way Ticket On The Ghost Train”, pezzo dallo sbilenco retro gusto country in cui ci accomodiamo in un bizzarro viaggio sul treno fantasma dove il capostazione Rob Zombie ci oblitera il biglietto a suon di ritmiche ossessive e frenetiche alternate a parti più rilassate e sinistre. La lenta “The Much Talked Of Metamorphosis” è l’interludio strumentale che precede la breve ed irresistibile “The Satanic Rites Of Biacula”, con quel frizzante flavour punk che entra subito in testa, seguita dalla fumosa “Boom-Boom-Boom”, che rappresenta una cantilena blues oscura irresistibile e pericolosa.

L’album si chiude con “Crow Killer Blues”, traccia ispiratissima scelta anche come ultimo singolo e video, sicuramente tra i migliori della carriera di Rob Zombie.  Un album, questo “The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy”, che ritorna ai fasti del passato rimanendo coinvolgente e al passo con i tempi in un viaggio nella teatralità e nell’immaginario horror di cui Zombie è leader indiscusso assieme al re dello shock rock Alice Cooper. Non ci resta altro che prendere il nostro biglietto e farci trasportare nel mondo eclettico e visionario creato dalla maestria di un folle genio.

 

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2021

Tracklist: 01. Expanding The Head Of Zed 02. The Triumph Of King Freak (A Crypt Of Preservation And Superstition) 03. The Ballad Of Sleazy Rider 04. Hovering Over The Dull Earth 05. Shadow Of The Cemetery Man 06. A Brief Static Hum And Then The Radio Blared 07. 18th Century Cannibals, Excitable Morlocks And A One-Way Ticket On The Ghost Train 08. The Eternal Struggles Of The Howling Man 09. The Much Talked Of Metamorphosis 10. The Satanic Rites Of Biacula 11. Shower Of Stones 12. Shake Your Ass-Smoke Your Grass 13. Boom-Boom-Boom 14. What You Gonna Do With That Gun Mama 15. Get Loose 16. The Serenity Of Witches 17. Crow Killer Blues
Sito Web: https://robzombie.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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