Eden Lost – Recensione: Road Of Desire

Unendo l’aggressività del class metal alle melodie dell’AOR, quest’uscita sembra rafforzare la scelta di AOR Heaven di puntare alla conquista degli appassionati di entrambe le fazioni. Correndo però il rischio di non accontentarne nessuna. Non sono male gli spagnoli Eden Lost, formatisi nel 1999 ma al loro primo full length, ma non sembrano nemmeno avere le carte in regola per colpire e rimanere nella testa degli appassionati. Le ragioni principali risiedono in un suono decisamente datato e nell’indecisione che si può respirare nei primi pezzi dell’album, cosa che impedisce a ‘Road Of Desire’ di decollare in tempi ragionevoli.

Se è discreta la partenza con il pezzo che dà il nome all’intero lavoro, bisogna però attendere fino a ‘Saturday Nite’ per sentir salire davvero il livello di adrenalina. Va riconosciuta l’efficacia dell’energica ‘You (Make Me Feel So Alive)’, che dopo aver curiosamente chiamato in causa gli U2 di ‘Where The Streets Have No Name’ nell’intro si sviluppa in un chorus di ottima presa, così come eccellente è il lavoro da chitarra. Sicuramente da menzionare è la performance della sezione rimtica lungo tutto l’arco dell’album. Non altrettanto bene si può parlare del cantante Ignacio Prieto, impegnato a confermarsi in un’interpretazione tanto rabbiosa quanto poco naturale e priva di significative sfumature: anche quando il ritmo rallenta, come in ‘Burn’, la voce mal si adegua al cambio di atmosfera, finendo per suonare decisamente poco sincera; sembra di ascoltare la brutta copia del grande Johnny Gioeli, ma dove il cantante di Hardline e Axel Rudi Pell è naturale nella sua aggressività Prieto si inalbera dimostrando scarsa capacità di controllo. Tornando all’album, vanno sicuramente segnalati i crescendo melodrammatici di ‘If You Need…You Can Count On Me’ e ‘Over The Fire’, mentre non convince appieno la ballad ‘In Your Eyes’, che chiude il lavoro.

‘Road Of Desire’ riesce, tutto sommato, a rimanere a galla, merito di un pugno di pezzi decisamente azzeccati ma soprattutto dell’ottimo lavoro alle sei corde di Javier Nieto e Jesus Laso, ma forse è proprio per questo che è lecito attendersi qualcosa di più. L’impressione è che, nonostante gli anni di gavetta, gli Eden Lost siano ancora acerbi e non abbiano la maturità – o un produttore – per gestire quello che si intuisce essere un ottimo potenziale, specialmente per quanto riguarda la loro metà (o forse più) class metal. La prossima volta ci sarà l’esplosione?

Voto recensore
6
Etichetta: AOR Heaven/Frontiers

Anno: 2005

Tracklist: 01. Road Of Desire
02. Lost In Paradise
03. Saturday Nite
04. You (Make Me Feel So Alive)
05. Burn
06. Only Girls
07. If You Need...You Can Count On Me
08. No Way Out
09. Over The Fire
10. In Your Eyes

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