Points North – Recensione: Road Less Traveled

C’è modo e modo per intraprendere una carriera musicale all’insegna della musica strumentale; lo avevamo affermato recentemente in occasione del report del concerto dei God Is An Astronaut e lo si potrebbe dire anche di altre realtà molto vociferate ultimamente come gli Animals As Leaders.

La proposta invece dei Points North ci sembra giungere fuori tempo massimo dato che, un nome su tutti, i Dixie Dregs, queste cose le suonavano decadi fa e lo stesso dicasi per il fenomeno (poco conosciuto da noi) delle jam band americane; certo il chitarrista Eric Barnett è musicista di livello assoluto con due numi tutelari cardine di riferimento come Steve Morse e Joe Satriani mentre la sezione ritmica Duffy/Aiello ha nel mirino i Rush dei primi anni ’80 per le partiture ritmiche (“Barney”).

Uscita di nicchia, ben suonata, ascoltabile ma non da ricordare oltre i termini dell’anno in corso.

Voto recensore
6
Etichetta: Magna Carta

Anno: 2012

Tracklist:

01. Vast Horizons

02. High Wire

03. The Phoenix

04. Grace Under Pressure

05. Barney

06. Jubilee

07. Steve’s Morsels

08. The Source

09. Delay Song

10. Maiden Voyage

11. Sweet Solitude


Sito Web: http://www.pointsnorthband.com

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. luci di ferro

    guarda Alberto Capettini che sta prendendo voti alti, possibile che gli album non piacciano solo a te?

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  2. luci di ferro

    Ad Alberto Capettini, guarda che non ho niente contro di te. A me fa piacere che tu ascolti musica perchè anche io DIVORO dischi, per il sottoscritto la musica è tutto è la mia religione. Leggero sempre le tue recensioni anche se sul famoso voto in calce non la penso come te, dicasi ‘ELEGY’.

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  3. luci di ferro

    ad Alberto 😀

    Reply

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