Rize Of The Fenix

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Rize Of The Fenix

Tenacious D

Track Listing

01. Rize Of The Fenix
02. Low Hangin’ Fruit
03. Classical Teacher
04. Señorita
05. Deth Starr
06. Roadie
07. Flutes and Trombones
08. Ballad of Hollywood Jack and the Rage Kage
09. Throwdown
10. Rock Is Dead
11. They Fucked Our Asses
12. To Be The Best
13. 39

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Tra rock sincero e diretto e demenzialità, prosegue il viaggio surreale del grande Jack Black e del suo partner musicale Kyle Gass.
L’epica title track apre un percorso incentrato sulla precaria esistenza della band che ha scritto la migliore canzone del mondo, concetto del resto ripreso sia in apertura sia in “To Be The Best”, per la quale è stato realizzato un video semplicemente geniale. C’è la rinascita della band dalle ceneri di “The Pick Of Destiny”, una band che come una fenice quando la gente meno se l’aspetta si rialza con l’obiettivo di essere la migliore del mondo, con i giovani a leccare la punta dei loro stivali. C’è la preoccupazione per i fan, che nel caso in cui i Tenacious D si sciolgano dovranno far rimuovere i propri tatuaggi. Insomma, un po’ una summa del D-verbo, e in mezzo a queste due estremità sono presenti, a modo loro, una molteplicità di contaminazioni: dalle incursioni nel mondo ispanico (ricordate “Nacho Libre”?) con “Señorita” alla psichedelia in cui si scioglie l’hard rock di “Deth Starr”, dal rockabilly di “Rock Is Dead” ai tradizionali crismi della ballad nella…ballad! E così via, fino alla più convenzionale ma non per questo meno efficace “Throwdown”.
Oltre al valore musicale (già), quella dei Tenacious D è una parodia che – con qualche licenza di turpiloquio – si estende ben oltre il confine musicale, invitando l’intero show biz a non prendersi troppo sul serio (al video di “To Be The Best” partecipano svariati volti noti del cinema oltre alla solita grande interpretazione di Dave Grohl, che suona anche sull’album), alla maniera degli Spinal Tap. Ci sono i litigi tra i due ego (Hollywood Jack vs. Rage Kage in “Flutes And Trombones”), la ricerca di nuovi lidi (“Roadie”), la rivalità con altre band. Black e Gass giocano con gli stereotipi e ne tirano fuori pezzi godibilissimi, attraverso i quali costruiscono situazioni di irresistibile comicità.
La voce roca con cui Jack Black interpreta la conclusiva “39″ è il giusto suggello di un album a modo suo perfetto, esempio di come si possa fare parodia e buona musica al tempo stesso. Potrà sembrare un paradosso, ascoltare per credere.

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