Riverside – Recensione: Wasteland

In molti avevano previsto uno scioglimento dei Riverside dopo la tragedia avvenuta ad inizio 2016 (la perdita improvvisa del chitarrista e co-fondatore Piotr Grudzinski) e, non solo i polacchi non hanno mollato ma danno oggi alla luce il vero successore di “Love, Fear, And The Time Machine” (non contiamo infatti la compilation ambient di materiale vecchio e nuovo a titolo “Eye Of The Soundscape”).

Stilisticamente parlando sembra davvero di trovarsi al cospetto di un nuovo inizio con riferimenti stilistici che rimandano soprattutto al secondo lavoro “Second Life Syndrome” (titolo profetico ma anche lavoro di tutt’altro spessore) che aveva fatto circolare per la prima volta con una certa insistenza il nome di Duda & Co. in Europa.

Cristallizzata la formazione a tre, anche per rispetto del loro passato, i Riverside oggi si avvalgono della collaborazione live del chitarrista Maciej Meller mentre su album è lo stesso Mariusz Duda ad essersi occupato delle chitarre con alcuni guest ai solos come lo stesso Meller e Mateusz Owczarek.

“Acid Rain” (nelle sue due parti) e “Guardian Angel” hanno il gusto del David Gilmour solista e per la seconda aggiungeremmo anche un sentore del Johnny Cash più dimesso ma nonostante l’atmosfera in generale più dark dell’album hanno una melodia che emerge con insistenza. “Vale Of Tears” ha un riffing in linea con gli ultimi Pain Of Salvation e alcuni passaggi dal sapore prog folk stile Von Hertzen Brothers ma purtroppo dobbiamo giungere alle dolenti note: l’album difetta infatti in dinamismo ritmico basandosi eccessivamente su ritmi lenti e declamatori.

Il riff dello strumentale “The Struggle For Survival” ci rimanda a qualche anno fa, in particolare al periodo “Shrine Of New Generation Slaves” però affermare che ci saremmo assolutamente aspettati di meglio da questo “Wasteland” è un eufemismo soprattutto dopo quanto contenuto nei flyer promozionali; certo per il trio polacco non dev’essere stato per nulla facile fare i conti con quanto riservatogli dal destino ma se ci atteniamo meramente all’aspetto musicale, le cose da rimettere al proprio posto sono molte.

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: Inside Out Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. The Day After 02. Acid Rain 03. Vale Of Tears 04. Guardian Angel 05. Lament 06. The Struggle For Survival 07. River Down Below 08. Wasteland 09. The Night Before
Sito Web: https://riversideband.pl/en/

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