Astarte – Recensione: Rise From Within

Cenerentola sta piangendo. Le tre fate, Flora, Fauna e Serena hanno combinato un gorsso guaio. Durante il ricevimento per le nozze della bella con il Principe Azzurro, un fauno impazzito ha aggiunto nei loro calici delle pastiglie di LSD. Non essendo per nulla avvezze a sostanze simili, i fisici delle fate hanno reagito in malo modo. Sono state trasformate in allucinate streghe, creature agli antipodi della loro stessa natura, a causa di un fauno! Ah, queste creature inusuali! Ora Flora, Fauna e Serena si fanno chiamare Astarte, suonano in una band death metal e ci propongono ‘Rise From Within’ avvalendosi della partecipazione di Psychoslaughter degli Invocation alla batteria, una sorta di Merlino in trance acida. Analizzando l’uniformità delle composizioni, l’assenza di idee che possano portare in alto il discorso musicale, ci si rende conto di come la ragione stia dalla parte di Cenerentola. Inutile tentare di emulare i Crisis, inutile ricreare linee musicali che altro non risultano essere se non stereotipi consolidati o banali ricicli… Davvero non ci siamo. Dovremmo spostarci di favola, e fare approfondita conoscenza con lo Stregatto.

Voto recensore
4
Etichetta: Black Lotus /Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: Furious animosity / Rise From Within I / Rise From Within II / Naked Hads / Genesis / Liquid Myth / Non Existent Equilibrium / Rise Form Within III / Risen From Within


1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. andrea

    davvero una pessima recensione, non perché non sia d’accordo sulle opinioni espresse ma perché non capisco cosa si dovrebbe capire… e poi cosa c’entrano i crisis col black metal? se è solo per l’elemento femmineo in comune allora citiamo anche orietta berti la prossima volta…

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