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Rise Against – Recensione: Wolves

Ritornano in pista gli americani Rise Against che con questo “Wolves” raggiungono l’ottavo album in studio, questa volta per Virgin Records: un lavoro che nasce dall’urgenza della condizione del loro paese natio dopo le ultime elezioni e che sulla carta si pone come una denuncia nei confronti di ciò che sta accadendo con l’avvento del nuovo presidente. Parlando dal punto di vista prettamente musicale, per chi non li conosce, ci si trova di fronte a un post hardcore melodico con qualche sprazzo più veloce (e, va subito detto, sono i momenti migliori del disco, che sono poi quelli più riconducibili alla prima parte di storia della band), sempre con l’accento spostato sulla melodia.

Le danze si aprono con la carica e coinvolgente title-track “Wolves”, dove la riconoscibile voce di Tim McIlrath caratterizza in modo incisivo il momento più rallentato e corale: purtroppo questa struttura si ripete per parecchie volte durante la tracklist del disco e tende a far suonare il tutto un po’ troppo prevedibile a lungo andare (si parla comunque di tredici composizioni): un basso ficcante e un ritornello che si rivela un vero e proprio gancio sono gli elementi principali di “The Violence” e finalmente in “Welcome To The Breakdown” ricompaiono i germi hardcore, seppur inframezzati da momenti più tranquilli che danno equilibrio alla canzone nel finale. “Far From Perfect” si rivela essere una delle canzoni migliori dell’album, nella sua semplicità e grazie ad una parte strumentale a fuoco, mentre “Bullshit” si ricorda per una parte della strofa in levare, quasi un reggae, e rappresenta il brano più lungo insieme alla successiva “Politics Of Love” (sentori di R.E.M. in apertura). “Mourning In Amerika” (che doveva essere il titolo originale dell’album, prima della vittoria alle presidenziali di Donald Trump) rende veramente bene così come “Miracle”, considerando il mood generale di “Wolves” e, come già detto, i pezzi più potenti sono i migliori e sono posti in chiusura (“Megaphone” e “Broadcast (Signal) Frequency”).

Qualche brano in meno e più hardcore avrebbero di sicuro giovato a questo nuovo lavoro dei Rise Against che si può definire un lavoro sufficiente ma che purtroppo è segnato dalla ripetitività.

Voto recensore
6
Etichetta: Virgin Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Wolves 02. House On Fire 03. The Violence 04. Welcome To The Breakdown 05. Far From Perfect 06. Bullshit 07. Politics Of Love 08. Parts Per Million 09. Mourning In Amerika 10. How Many Walls 11. Miracle 12. Megaphone 13. Broadcast (Signal) Frequency
Sito Web: http://www.riseagainst.com/

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