Crazy Lixx – Recensione: Riot Avenue

Il colpo grosso i Crazy Lixx lo avevano fatto due anni fa con “New Religion”; preso atto di questo, si può comunque affermare con certezza che anche “Riot Avenue”, il cui unico difetto è proprio quello di uscire dopo una pubblicazione del genere, sia una release di grande rilievo.

I brani contenuti in “Riot Avenue” sono un concentrato di energia a cominciare dall’apertura scatenata di “Whiskey Tango Fox Trot” e continuando con i ruggiti graffianti di “Young Blood” e di “In The Night”. In generale comunque, se si fa eccezione per “Only The Dead Know”, pezzo  più lungo rispetto a tutti gli altri, melodico, con una prima parte acustica, non ci sono attimi di pausa. I Crazy Lixx si destreggiano magistralmente tra riff di chitarra  originali, valanghe di cori che ricordano con chiarezza i Def Leppard, e l’originalità della voce di Danny Rexon, versatile e sempre adeguata ad ogni circostanza. Meno sex symbol e più sinceramente stradaioli rispetto ai cugini Crashdiet, la band dimostra molta più esperienza di quanta non ne possieda sulla carta. Un inizio d’anno sfavillante di luci glitterate per il glam nordeuropeo.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Whiskey Tango Foxtrot
02. Young Blood
03. Riot Avenue
04. Fire It Up
05. Downtown
06. In The Night
07. Church Of Rock
08. Heatseeker
09. Sweet, Bad & Beautiful
10. Be Gone
11. Only The Dead Know


Sito Web: http://www.crazylixx.com/

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. giulio b

    questo 3 album dei Crazy Lixx non mi convince, soprattutto al cospetto del precedente “New Religion” dove spiccavano, a mio avviso, un paio d ottime hit e nel complesso una buona omogeneità di brani che non ho riscontrato nel presente.

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  2. giulio b

    salvo di sicuro la bellissima copertina!!!!

    Reply

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