Niandra – Recensione: Riflessioni

Arriviamo anche allo split di due gruppi italiani, i Niandra ed i Normavana che, per quanto possa valere l’indicazione dei rispettivi studi di registrazione, dovrebbero avere radici lombarde e pugliesi.

Buona la prova dei Niandra, alle prese con un crossover moderno in cui spicca il buon uso dei fiati che ci fa tornare indietro nel tempo, ai fasti dei Dog Eat Dog di ‘Play Games’, anche se qui vengono del tutto a mancare le parti rappate tipiche della band statunitense mentre cresce la componente hardocre. Tre canzoni riuscite, sia a livello di produzione che di qualità intrinseche, anche nell’unica composizione in inglese, ‘Stage Fright’. Da tenere d’occhio in vista di possibili nuovi prove, magari su distanze maggiori.

Meno bene va con i Normavana, fautori di un hardcore abbastanza melodico con cantato in italiano, abbastanza scontato e prevedibile. Non salva la voglia, in questo caso, perché le composizioni non riescono mai a suonare fresche e in grado di attirare l’attenzione dell’ascoltatore. Peccato perché l’inizio di cd prometteva bene. Lode comunque alla leccese Angus Records per le ottime intenzioni con cui è nato questo dischetto.

Etichetta: Angus Records

Anno: 2005

Tracklist: 01. Jeremy
02. Sta Per Piovere
03. Stage Fright
04. Diversità
05. Saranno Guai
06. Disposti A Tutto

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