Herod – Recensione: Rich Man’s War… Poor Man’s Fight

Ritorno in scena per gli statunitensi Herod con il qui presente “Rich Man’s War… Poor Man’s Fight”, vero distillato di metal ottantiano, con influssi prettamente power. Una miscela sonora non nuova, ma ben suonata da musicisti preparati, anche se alla lunga stancante all’ascolto. Il singer Jason Russo dimostra di saperci fare con la sua ugola poliedrica, convincendo non poco nelle parti più aggressive mancando però di stupire nei chorus, ove gli influssi powerggianti prendono il sopravvento, appiattendo il tutto a mero esercizio di stile. La band di Buffallo sembra voler strafare melodicamente, spostando il songwrting verso una commercialità forse troppo banale, se paragonata alle potenzialità dei nostri. Peraltro è da notare che quando si fanno vivi gli influssi hard rock, l’act dimostra gusto nel riffing riecheggiando addirittura lo Slash più diretto. E’ in questi casi che si ‘picchia duro’ convincendo appieno (“The Ring”). Ma sono solo scampoli in un tomo troppo orientato alla semplice melodia ed è proprio questo il limite degli Herod. Un’occasione mancata “Rich Man’s War… Poor Man’s Fight”, la dimostrazione che le migliori qualità a volte vengono messe da parte, in luogo di una scrittura di scarso spessore artistico, disarmante nella sua prevedibilità. Rimandati.

Voto recensore
5
Etichetta: Lifeforce / Andromeda

Anno: 2006

Tracklist: 01. Assimilation
02. All Night
03. One Life To Burn
04. Lies And Betrayal
05. The Fire
06. Broken Promises
07. Forever
08. The Ring
09. Grand Design
10. Journey of Creation

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