Ensoph – Recensione: Rex Mundi X-Ile

Poche chiacchiere. “Rex Mundi – X-Ile”, quarto full-length dei veneziani Ensoph, è ad oggi l’album più maturo partorito dalle menti di N-Ikonoklast e soci. Tanto che, questa etichetta di gothic-avantgarde metal va ormai stretta. Dietro a “Rex-Mundi – X-Ile”, sembra celarsi infatti un panorama di ricerca molto vasto in cui si mischiano leggende e filosofia, sacralità e profano, spiritualità e materia.

Un’opera che ha bisogno di ripetuti ascolti per essere assimilata nella sua interezza, ma che non si nasconde dietro a complicazioni inutili e al di là di un voluto ermetismo lirico, offre momenti dall’estetica sublime. In linea generale, rispetto soprattutto alla precedente fatica “Project X-Katon”, l’album si snoda lungo ritmi più lenti ed oscuri, mentre le parti elettroniche si minimizzano a favore di un maggior utilizzo del piano e di atmosfere epiche e astrali. La versatilità vocale di N-Ikonoklast rappresenta il consueto valore aggiunto. Malata, a tratti sofferta, a tratti gridata, tesse le fila di brani misteriosi che si snodano con naturalezza, toccando un apice creativo nelle liriche in italiano. Un album dal potenziale altissimo, in cui si rincorrono echi di metallo distorto a ricordare le ultime produzioni dei Death SS, musica etnica e momenti melodici prossimi alla darkwave.

Lo star gate è nuovamente aperto…

Voto recensore
8
Etichetta: Cruz Del Sur / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist: 01.Evil Has Found A Servant
02.Dance High & Shine, Shiva!
03.Shame On You!
04.Splendour & Majesty
05.In Cinere Et Cilicio
06.The Whore And The Ashetist
07.Thir(s)ty Pieces Of Silver
08.I Hear A Voice
09.9Xs
10.Disciplina Arcani (Un Canto Per Lesilio)
11.Ho Visto Dio
12.Would (Bonus Track)

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