Lynch Mob – Recensione: REvolution

Torna in circolazione il nome Lynch Mob, ma l’occasione non corrisponde all’uscita di un nuovo album. ‘REvolution’ è infatti una raccolta di vecchi brani storici di Dokken e Lynch Mob, sottoposti ad un restyling compositivo e sonoro. Secondo quanto sostiene George Lynch nell’introduzione presente nel booklet, questo processo di modifica non è un rinnegare il passato, ma vuole esser un diverso approccio a quanto fatto tempo addietro. Da parte nostra la percezione del rischio in un’operazione simile si presenta facilmente, ma le preoccupazioni, ascoltando il lavoro fatto dai Lynch Mob, possono pure quietarsi. Lascia comunque un po’ spiazzati ascoltare un brano come ‘Kiss Of Death’ ripreso pari pari solo nel ritornello. Gli altri brani non si discostano molto dalle versioni originali, suonando solamente più al passo con i tempi. Alla luce di queste considerazioni, possiamo considerare la nuova release dei Mob come semplice “best of” per chi vuole iniziare a conoscere due metal band del passato o per i fedelissimi che bramano di possedere un altro disco firmato George Lynch e soci.

Apprezzabile, sì, ma lontano dall’esser indispensabile.

Voto recensore
6
Etichetta: Mascot / Edel

Anno: 2003

Tracklist: 01. Tooth And Nail
02. Tangled In The Web
03. All I Want
04. Kiss Of Death
05. She’s Evil But She’s Mine
06. Relax
07. Cold Is The Heart
08. Breaking The Chains
09. When Darkness Calls
10. River Of Love
11. Wicked Sensations
12. Paris Is Burning
13. The Secret

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