Chris Poland – Recensione: Return To Metalopolis Live

Ascoltare questo disco è un po’ come entrare in una macchina del tempo. Nell’epoca delle registrazioni ultra professionali e del suono pulito a tutti i costi fa un certo effetto ascoltare una registrazione risalente al 1991, dalla qualità non sempre eccelsa, ma sicuramente fedele alle atmosfere di quel periodo. Tenendo anche conto del fatto che questa registrazione è l’unica conosciuta che testimoni il breve tour dell’ex chitarrista dei Megadeth a sostegno dell’album “Return To Metalopolis”, e che la registrazione proviene dalla Mason Jar di Phoenix, locale che non esiste più, ci si rende davvero conto di avere a che fare con un pezzetto unico di storia del rock americano.

A parte l’esecuzione di “Wake Up Dead”, il disco riguarda solo i brani originali di Chris Poland, interessanti e ricchi di dettagli tecnici che mettono in evidenza la passione del chitarrista per la fusion, strada che verrà intrapresa di lì a poco e che il buon Poland conduce tuttora grazie alla sua attività negli OHM. Per gli appassionati del genere, quindi, l’album può offrire buoni spunti di ascolto, sui quali però rischia di prendere il sopravvento la scarsa qualità della registrazione, maggiormente riscontrabile ad esempio in “Pandora”, poco più di un demo da cantina fuori tempo, nonché nella traccia video di “Alexandria”. Peccato, una buona azione di pulitura ne avrebbe fatto un prodotto molto più apprezzabile.

Voto recensore
6
Etichetta: Lion Music / Frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

1- Return To Metalopolis
2- Wake Up Dead
3- Khazad Dum
4- Psycho Boy
5- Nightmare Hall
6- Theatre Of The Damned
7- Pandora
8- Tin Man
9- Alexandria (live video)


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