Overlorde – Recensione: Return Of The Snow Giant

Epico, potente, brutale, tagliente! Il debutto degli Overlorde giunge finalmente alla luce ed è intenzionato a non fare prigionieri. Con ‘Return Of The Snow Giant’ abbiamo uno dei migliori prodotti di heavy metal classico del 2004. Il gruppo oggetto della recensione è in azione negli Stati Uniti sin dal 1985, ma, escludendo un miniLp ed un demoCD, i nostri non sono mai riusciti, per diversi motivi, a raggiungere l’agognato risultato di veder stampato professionalmente un album completo. La situazione comincia a cambiare a partire dal 2000, in seguito all’uscita del demoCD ‘Overlorde’;infatti il singer dotatissimo dei primi due lavori dei Seven Witches (che in futuro non si sono più espressi su quegli eccelsi livelli…), ossia Bobby Lucas, entra nella band e l’alchimia magica sembra finalmente riuscire a dar vita ad un progetto su basi più stabili e durature. Guidati dal leader chitarrista, il corpulento Mark Edwards, i nostri firmano per la Sonic Age ed il risultato è evidente: un album dalle potenzialità enormi come ‘Return Of The Snow Giant’. Il lavoro non fa registrare cadute di tono; da ‘Snow Giant’ alla finale ‘Overlorde’ possiamo ascoltare soltanto ottimi brani di heavy metal epico e seminale, nonché eleganze compositive inaspettate (ricami di Edwards) ed un cantato, opera di Lucas, semplicemente superlativo. I primi due pezzi, ‘Snow Giant’ e ‘Hell Hath No Fury’, sono due esempi di mid-up tempo feroci e metallici di viva efficacia, mentre la successiva ‘Starcastle’ ci mostra l’anima più cadenzata ed epica dei nostri, nonché l’abilità del ricamatore di melodie che porta il nome di Mark Edwards. Si ritorna subito a calcare sull’acceleratore con la potente ‘When He Comes’ e poi torniamo a navigare su ritmiche più cadenzate con ‘Metallic Madness’, che ridorda molto alcune band semisconosciute degli anni ’80, come i Brocas Helm; il pezzo pone sugli scudi anche il bassista John Kong Bunucci, autore di alcuni passaggi “di carattere”. Dopo quest’episodio si torna ad ascoltare grandioso heavy metal dagli accenni epici in ‘Blackness’, che ci consegna un Bobby Lucas che regala un’interpretazione da brividi, sia nella parte introduttiva della strofa, più incalzante, che nel chorus, in cui la melodia si apre a dismisura e il singer incanta letteralmente per la forza evocativa espressa. Inutile negare che il buon Bobby è senz’altro l’asso nella manica degli Overlorde, che hanno ormai trovato una miscela imbattibile. Possiamo solo augurarci che la carriera della band americana duri ancora a lungo. Soprassediamo sulla descrizione delle altre song dell’album, tutte meritevoli di citazione… semplicemente consigliamo totalmente l’acquisto di questo gioiello di true heavy clasic metal, che non potrà non regalare ottime emozioni. Da avere..

Voto recensore
8
Etichetta: Sonic Age

Anno: 2004

Tracklist: 01. And The Battle Begins...
02. Snow Giant
03. Hell Hath No Fury
04. Starcastle
05. When He Comes
06. Metallic Madness
07. Blackness
08. Ogre Wizard
09. Mark Of The Wolf
10. My Disease
11. Trapped By Magic
12. Colossus (Island Of The Cyclops)
13. Overlorde

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