House Of Shakira – Recensione: Retoxed

Attenzione, perchè gli House Of Shakira, che presto torneranno in Italia per promuovere questo disco, sono una delle band più sottovalutate di questo periodo (alla data di Padova dello scorso anno ci saranno state venti persone a essere larghi). Basta un ascolto di questo disco per rendersene conto; ci troviamo di fronte infatti a un prodotto interessante, di un gruppo appartenente alla scena hard rock del Nord Europa che ha ben chiaro il proprio percorso e ha saputo crearsi un proprio stile, fatto di riff pesanti, ma anche venati di vivace leggerezza, e dove hanno un ruolo fondamentale i cori, di supporto alla voce portante, e le due chitarre.

Fatta questa premessa, andiamo a vedere i dettagli. “Retox”, un minuto di solo piano e voce, potrebbe far pensare di trovarsi di fronte a un disco malinconico e statico, ma è sufficiente lasciarsi trascinare dalla velocità “Small Town” per capire che si ha a che fare con un genere totalmente diverso. Il ritmo non cambia man mano che si prosegue; si incontrano fra le altre la giocherellona “Crazy But No Fool”, “High Above”, che proprio in virtù del suo avere un ritmo più lento rispetto allo standard del gruppo consente di godersi maggiormente i tecnicismi delle chitarre e della voce, e la ballabile “Angel Dancer”. Anche la struttura dei pezzi, in generale, alterna parti lente e veloci, riff tecnici e ritornelli di facile ascolto, in cui comunque, è il caso di ripeterlo, le parti corali hanno un’estrema rilevanza nel rendere così tipico il sound del gruppo. Non lasciateveli scappare un’altra volta, insomma.

Voto recensore
7
Etichetta: Lion Music / frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

1- Retox
2- Small Tox
3- No Faith
4- Crazy But No Fool
5- Life And Death
6- Gabon Viper
7- High Above
8- Red Alert
9- Bloodline
10- Angel Dancer
11- Turkish Night


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