Runemagick – Recensione: Resurrection In Blood

Tornano sulle scene i Runemagick, formazione dedita ad un death metal oscuro e cadenzato capeggiata da Nicklas Rudolfsson e giunta con questo ‘ Resurrection In Blood’ al suo terzo lavoro in studio. La formula è quella che conosciamo: mid tempos monolitici, chitarre con accordature bassissime, riff pesanti e ossessivi che devono molto alla tradizione doom di Candlemass e compagnia. Niente di nuovo, ma bisogna confessare che i Runemagick quello che fanno lo fanno bene, con brani costruiti con intelligenza e dinamici al punto giusto (non mancano cambi di tempo e sono moltissimi i riff che si alternano all’interno di uno stesso pezzo), il cui unico problema sta nel non possedere quel tocco in più che li renda ‘magici’ (tanto per restare in tema col monicker della band). ‘Death Collector’;, ‘Lord Of The Grave’ o la title track si lasciano ascoltare piacevolmente, ma sembrano destinati ad un pubblico di aficionados del genere che ha bisogno della sua dose quotidiana di ‘putridume’ messo in musica, gli altri possono tranquillamente rispolverarsi gli album di Carcass, Hypocrisy e Cannibal Corpse.

Voto recensore
6
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2000

Tracklist: Resurrection Of The Dark Lord
Reborn In Necromancy
Death Collector
Dark Head Earth
Lord Of The Grave
Choir Of Hades
Resurrection In Blood
Hall Death
Dominion Of The Necrogods
Demonstrosity
The Gates Of Hades
Return Of The Reaper
Celebration Of Death

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