Halford – Recensione: Resurrection – Advance 4 Tracks

"The Metal God is back!" urla la campagna promozionale, ed effettivamente non si può dire altrimenti. Rob Halford torna al metal – quello dei Judas Priest – dopo le divagazioni modern-thrash dei Fight e le tentazioni industrial dei Two. I quattro pezzi che ci sono stati presentati in questo advance CD sono troppo pochi per poter esprimere un giudizio definitivo, ma comunque fanno ben sperare per un disco che quasi sicuramente non sarà un capolavoro, ma che almeno ci restituirà una leggenda in ottima forma, alle prese col genere a lui più congeniale. Apre la titletrack ‘Resurrection’: dopo un’intro paurosa (l’urlo è da brivido!) entrano le chitarre, per un pezzo tirato e potente su cui si staglia, incredibile come ai vecchi tempi, il fantastico screaming di Rob. La canzone è buona, ma ha l’evidente difetto di cercare il confronto con ‘Painkiller’, confronto perso in partenza per motivi abbastanza ovvi: non solo l’originale è inimitabile, ma Mike Chlasciak e Patrick Lachman (chitarristi buoni, ma piuttosto anonimi) non possono reggere il paragone con Glenn Tipton e K.K. Downing. Molto più deludente ‘Made In Hell’, la song più debole del lotto: scontatissima e scialba, sembra una mediocre out-take di ‘Painkiller’, l’album. Ma non ci si deve disperare: a consolarci l’evocativa ‘Silent Scream’, ottima canzone sulla vaga falsariga di ‘Beyond The Realms Of Death’, per il suo alternare parti lente ed intense ed altre più potenti e rabbiose… e qui Halford è davvero da urlo! L’ultimo pezzo dell’advance è l’eccellente ‘Drive’, che ci precipita decisamente nel mondo del Sabbath, con il suo gran muro di riff cupi e pesanti! Tirando le somme, l’antipasto di Resurrection ci ha offerto un pezzo bruttino, uno così così, e due veramente belli… forse da Rob (e dal suo incontro col produttore Roy Z., già artefice del rilancio di Dickinson) ci si poteva aspettare di più ma, tutto sommato, se il disco manterrà questa media, sarà in ogni caso un piacevole e più che dignitoso platter heavy metal. Nel frattempo… Bentornato Rob!

Etichetta: Edel

Anno: 2000

Tracklist: Resurrection/Made In Hell/Silent Scream/Drive

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