Paganini – Recensione: Resurrection

Occhi azzurri seminascosti da un berretto a visiera su cui campeggia un serpente a fauci spalancate, barba non fatta, vistosi ciondoli e anelli di metallo e uno sguardo che non tradisce la minima ombra di sorriso. Si presenta così lo svizzero Marco Paganini, e porta con sé il suo non indifferente bagaglio di esperienze musicali. Inizia a incidere alla fine degli anni ’70, e per un certo periodo milita nei Tigers Of Pan Tang, prima di formare i Viva e di proseguire, in seguito, una produttiva carriera solista. Nel corso degli anni è stato di spalla al tour di “Theater Of Pain” per i Motley Crue, ha ricevuto preziosi contributi musicali da Prince il brano “Time”) e un suo brano è stato utilizzato per la colonna sonora di un film (“Berlin By Night”). Ora, dopo oltre vent’anni di attività, questo musicista dalla voce roca e dai ritmi leggermente punk propone una sorta di antologia dei suoi successi registrati nuovamente e resi in una veste più moderna, in un paio di casi addirittura in due versioni diverse per ogni brano (“Little Rock Tonight” e il lento “Screaming For Your Love”). Le nuove versioni non cancellano comunque il fatto che Marco Paganini ha mantenuto abbastanza integro il suo stile nel corso degli anni, proponendo brani brevi, veloci, dalla struttura semplice, con richiami ad esponenti del lato oscuro del rock, quali Black Sabbath e Motorhead (anche per quanto riguarda il look).

Cosa resta di un disco del genere? L’impressione non è sgradevole, la nuova registrazione non toglie quella patina di settantiano che compare ogni tanto, anche se accosta a suoni più stagionati alcuni accenni di modernità, soprattutto nelle campionature della voce in alcuni pezzi. Anche dal punto di vista strumentale, alcuni elementi fanno bella figura ed arricchiscono pezzi dalla struttura scarna, come un lungo ed insolito assolo di batteria, molto moderno, inserito alla fine di una delle due versioni di “Little Rock Tonight”. Lo stesso non si può dire invece dei testi, che spesso, soprattutto nei ritornelli, propongono una monotona e quasi snervante ripetizione della stessa frase, cosa che rende meno gradevole l’ascolto. Ad ogni modo, gli amanti del genere apprezzeranno senza dubbio questo best of di un artista che mostra coerenza nel suo modo di fare musica, anche dopo un periodo di tempo così lungo.

Voto recensore
6
Etichetta: Pazouzou Records

Anno: 2005

Tracklist:

01. Little Rock Tonight
02. Bastard
03. Screaming For Your Love (orchestral)
04. Weapon Of Love
05. It’s A Long Way To The Top
06. Time
07. Falling In Love
08. Don’t Let Me Down 09. Berlin By Night
10. Spending Money
11. Break It Up
12. Screaming For Your Love
13. Little Rock Tonight (Revenge Mix)


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