Atari Teenage Riot – Recensione: Redifine The Enemy

Prima o poi il momento di togliersi i cosiddetti sassolini dalle scarpe giunge per tutti. Compresi Nic Endo ed Alec Empire. Sotto il tetto di Atari Teenage Riot, in quasi vent’anni di terrorismo elettro-rock, il duo ha tenuto nel cassetto (o mostrato a pochi, solitamente incidendo i “lati bi”) diverso materiale. Sedimentato all’ombra e lì cresciuto, oggi trova la forma di raccolta per emergere e divenire diffuso patrimonio pubblico. Differenze enormi, piccoli agganci per comprendere come la materia finita sia degenrata e degenerante rispetto a versioni che sono rimaste (in)compiute o instabili. Sicuramente non un disco fondamentale, ma con altrettante certezze un ottimo accesso ad Atari Teenage Riot, compreso il tunnel di suono di ‘Sex’ qui proposta in un quarto d’ora che pare estrapolato da un commento sonoro di teatri d’avanguardia. Le versioni solo-voce rivelano una matrice applicata ad un enorme lavoro di intelaiatura, lasciando trasparire tutto ciò che poi sono divenute sia ‘Death Of A President’ che ‘Waves Of Disaster’. Questa volta non ci è concesso guardare in avanti, ma la visita guidata al cantiere dei costruttori sonici è quanto meno curiosa e, più spesso di quanto non si possa credere, illuminante per scoprire le meccaniche perverse del loro lavoro di ristruttura. In attesa di nuovi piani d’attacco.

Etichetta: DHR/Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

Tracklist: No Remorse (live 99) / Revolution Action (Live 99) / Paranoid (7” remix) / Sick To Death (Remix) / Deutschland Has Gotta Die (remix) / You Can’t Hold Us Back (instrumental) / Death Of A President (A cappella) / We Got The Fucking Power (97) / Not Your Business (radio version) / No Success ( Digital hardcore remix) / Midijunkies (remix) / Waves Of Disaster (instrumental) / Waves OF Disaster (A cappella) / Redefine The Enemy (97) / Destroy 2000 Years Of Culture (remix) / Sex (original 12” version)


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