Ghost & Writer – Recensione: Red Flags

Ghost & Writer è un progetto nato dalla collaborazione tra due noti musicisti del settore elettronico, il tedesco Frank Spinath (voce di Seabound e Edge Of Dawn) e il belga Jean-Marc Lederman (The Weathermen) che uniscono le forze in un platter di synth-pop piuttosto enfatico e influenzato in buona parte dalla scuola mitteleuropea, in cui dunque non mancano riferimenti alla scena storica EBM (vengono in mente gli And One, su tutti). E’ interessante notare come il two-piece si sia dedicato a un concept dal punto di vista lirico, in cui sono eviscerati sentimenti negativi, estremi e per questo profondi, come l’aspirazione al suicidio o il pentimento di fronte a un’uccisione. Da un punto di vista musicale non si può parlare di una grossa originalità, diciamo però che l’ensemble non fallisce nell’inanellare una serie di brani gradevoli e ben strutturati in cui a vincere è un carattere introspettivo e sofferto che tuttavia non rifugge delle melodie fruibili. Malinconia e orecchiabilità vanno dunque di pari passo, raggiungendo picchi interessanti nell’ottima “Gambit”, brano gradevole e particolarmente dolce nei suoi ricami di synth, “Demons Crawl” e ancora nella cangiante “(Do I Have) Your Mind”. Va detto che le poche variazioni ritmico/atmosferiche tendono a generare alcune punte di noia, ma nel complesso il lavoro è abbastanza scorrevole, sebbene non l’indimenticabile platter che ci saremmo potuti aspettare da un panorama lirico tanto fuori dagli schemi. L’album contiene in tutto sedici pezzi, i primi otto sono le versioni originali offerte dalla band mentre i successivi sono dei remix che per una volta non lasciano il tempo che trovano, ma anzi rielaborano le tracce in modo piuttosto sensibile. Per gli aficionados del genere, un buon acquisto.

 

 

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: Dependent / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Just the Same

02.  Hurricane

03.  Never Take Fire

04.  Gambit

05.  Shine

06.  Beyond Repair

07.  Demons Crawl

08.  ( Do I Have) Your Word

09.  Gambit (Akanoid)

10.  Hurricane (Splitter)

11.  Shine (Acretongue)

12.  Never Take Fire (Secret)

13. J ust the Same (Iris)

14.  Beyond Repair (Diskonnekted)

15.  Demons Crawl (Dead When I Found Her)

16.  (Do I Have) Your Word (Titanic Moon)


Sito Web: https://www.facebook.com/GhostandWriter

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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